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Consumo Ergo Sum

La psicologia sperimentale viene applicata anche in ambito economico in seguito ai lavori di Kahneman e Tverksy del 1979. La dimensione psicologica del comportamento economico è oggetto d’indagine anche nel mercato di consumo.
Nel presente lavoro si ha l’obiettivo di capire come il comportamento del consumatore sia caratterizzato da determinati stili cognitivi decisionali e possa esser soggetto al senso di rimorso post-acquisto.
Lo studio ha visto come partecipanti 46 soggetti di età compresa tra i 22 ed i 30 anni dell’Università degli Studi dell’Aquila.
Il metodo usato nella ricerca consiste in questionari, per indagare:
la presenza della dimensione patologica di acquisto compulsivo, individuare lo stile cognitivo decisionale e comprendere per quale causa la persona prova rimorso, nel caso in cui lo provi. Nell’intento di rilevare la dipendenza dal campo da parte dei soggetti compulsivi e di coloro che presentano una sensibilità al rimorso, si è utilizzato l’embedded figure test, in cui la velocità di riconoscimento delle figure semplici in quelle complesse segnala l’entità dell’influenza che il campo può avere. I dati sono stati misurati anche considerando la dimensione del genere del partecipante.
I risultati riportano infatti che la donna è più propensa a sviluppare uno stile compulsivo d’acquisto rispetto all’uomo. Lo stile decisionale razionale viene meno sia nel comportamento compulsivo, sia nella dimensione del rimorso dovuto ad una sottostima.
L’impatto emotivo risulta determinante nella caratterizzazione della compulsività nel consumatore, che vede lo stile intuitivo e spontaneo delineare il proprio processo decisionale. Gli individui soggetti a rimorso rivelano una dipendenza dal campo e sono pertanto più condizionabili dall’ambiente circostante.
Gli studi degli economi cognitivi quali Braver, Loewestein et al. denotano come sistemi prevalenti del meccanismo mentale i processi automatico/emotivo e di monitoraggio reattivo. La dimensione emotiva, associata ad un risparmio di risorse cognitive, rende il comportamento del consumatore difficilmente prevedibile e poco razionale.

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4 Presentazione del lavoro di tesi La psicologia sperimentale viene applicata anche in ambito economico in seguito ai lavori di Kahneman e Tverksy del 1979. La dimensione psicologica del comportamento economico è oggetto d’indagine anche nel mercato di consumo. Nel presente lavoro si ha l’obiettivo di capire come il comportamento del consumatore sia caratterizzato da determinati stili cognitivi decisionali e possa esser soggetto al senso di rimorso post-acquisto. Lo studio ha visto come partecipanti 46 soggetti di età compresa tra i 22 ed i 30 anni dell’Università degli Studi dell’Aquila Il metodo usato nella ricerca consiste in questionari, per indagare: la presenza della dimensione patologica di acquisto compulsivo, individuare lo stile cognitivo decisionale e comprendere per quale causa la persona prova rimorso, nel caso in cui lo provi. Nell’intento di rilevare la dipendenza dal campo da parte dei soggetti compulsivi e di coloro che presentano una sensibilità al rimorso, si è utilizzato l’embedded figure test, in cui la velocità di riconoscimento delle figure semplici in quelle complesse segnala l’entità dell’influenza che il campo può avere. I dati sono stati misurati anche considerando la dimensione del genere del partecipante. I risultati riportano infatti che la donna è più propensa a sviluppare uno stile compulsivo d’acquisto rispetto all’uomo. Lo stile decisionale razionale viene meno sia nel comportamento compulsivo, sia nella dimensione del rimorso dovuto ad una sottostima. L’impatto emotivo risulta determinante nella caratterizzazione della compulsività nel consumatore, che vede lo stile intuitivo e spontaneo delineare il proprio processo decisionale. Gli individui soggetti a rimorso rivelano una dipendenza dal campo e sono pertanto più condizionabili dall’ambiente circostante. Gli studi degli economi cognitivi quali Braver, Loewestein et al. denotano come sistemi prevalenti del meccanismo mentale i processi automatico/emotivo e di monitoraggio reattivo. La dimensione emotiva, associata ad un risparmio di risorse cognitive, rende il comportamento del consumatore difficilmente prevedibile e poco razionale. “with all its cleverness, however, decision theory is somewhat crippled emotionally, and thus detached from the emotional and visceral richness of life” (GEORGE LOEWESTEIN 1996)

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Giulia Vencato Contatta »

Composta da 33 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 192 click dal 15/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.