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Unicità di Dio e Trinità nel pensiero islamico e cristiano: un dialogo possibile?

La tesi tratta dei due concetti più importanti del pensiero islamico e cristiano, Unicità e Trinità, e analizza minuziosamente i punti di contatto tra Islam e Cristianesimo ma anche le divergenze, che dipendono in larga parte proprio dal modo di concepire l'essenza divina (per l'Islam Dio è uno e unico, per il Cristianesimo uno e trino) e la persona di Gesù Cristo, profeta nell'Islam, Figlio di Dio e Dio stesso nel Cristianesimo. La tesi è strutturata in due parti: la prima, che comprende cinque capitoli, tratta dell'Islam, del concetto di tawhid (unicità divina), del kalam (la teologia islamica) e delle due principali scuole teologiche (asharita e mu'tazilita) e del punto di vista dell'Islam sul Cristianesimo dal periodo della missione profetica di Muhammad fino ai nostri giorni; la seconda parte tratta del Cristianesimo, del concetto di Trinità, di Incarnazione del Verbo e del punto di vista del Cristianesimo sull'Islam dal periodo della missione profetica di Muhammad fino ai nostri giorni, mostrando i diversi tentativi di comprensione del fenonemo Islam da parte di autori cristiani. Al termine della tesi ho inserito un'appendice dal titolo "I problemi del dialogo inter-religioso nella Dominus Iesus", che sottolinea quei punti fondamentali del Cristianesimo che non possono essere messi in discussione e che costituiscono l'essenza stessa della fede cristiana.

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5 Introduzione Nell’attuale contesto storico, l’intera società umana sta attraversando, in tutti i settori, un periodo di enorme instabilità e incertezza, amplificata dalla portata universale che assumono intanto problemi a causa della globalizzazione e della rapida diffusione delle informazioni attraverso le reti mediatiche. È in questo attuale momento storico, così confuso e instabile, che si ripresenta la secolare questione dei rapporti tra mondo occidentale (un tempo cristiano, ma oggi ciò non è più scontato) e mondo islamico (che al suo interno risulta essere molto più eterogeneo di quanto risulti a noi occidentali), a causa dei recenti e tragici avvenimenti che hanno causato il riemergere di antiche paure. L’errore più grande che si può commettere è quello di rinchiudersi in se stessi e di far finta di niente: questi problemi ci riguardano invece in prima persona e devono spingerci a interrogarci. Purtroppo, il mondo occidentale, e soprattutto il ‘Vecchio Continente’, appare oggi stanco, immobile nel suo benessere materiale, tutto sembra scontato ma al contempo piatto, poco entusiasmante, monotono, e le grandi domande sull’esistenza e sul fine ultimo della nostra vita sembrano messe da parte, perché ciò a cui si mira è la creazione di un mondo ideale (nel senso letterale del termine) ma disincarnato, realizando un utopico paradiso terrestre. Sarebbe invece opportuno chiederci: chi siamo? Che cosa stiamo facendo? Verso dove stiamo andando? Anche il mondo islamico, dal Maghreb fino all’Afghanistan e anche oltre, sta attraversando forti tensioni: gli stati, sorti in questa enorme area geografica a seguito del contatto con l’Occidente, sono al loro interno molto instabili e le istituzioni politiche molto fragili e in esse il terrorismo di matrice islamica può facilmente infiltrarsi. Anche li, ma in maniera diversa che nel mondo occidentale, vi è una crisi di identità che si cerca di riacquistare anche con la guerra, trovando nella civiltà occidentale il primo capro espiatorio: ovviamente, la crisi politica, economica e culturale dell’universo islamico ha soprattutto radici interne, perché molti paesi islamici non sono riusciti a raccogliere le sfide della modernità e, in questa crisi e in mancanza di uno scopo ben preciso, molti giovani diventano facili prede dei signori della guerra.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scuola delle Scienze Umane e del Patrimonio Culturale

Autore: Alessio Palmisano Contatta »

Composta da 312 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 117 click dal 22/01/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.