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La crisi della Crimea: profili costituzionali del referendum del 16 marzo 2014

Il presente lavoro ha come oggetto di studio l’ordinamento costituzionale ucraino, al fine di verificare la legittimità del referendum territoriale svoltosi in Crimea il 16 marzo 2014, in seguito al quale l’11 marzo dello stesso anno la Repubblica autonoma di Crimea e la Città di Sevastopol’ hanno dichiarato la propria indipendenza e la conseguente annessione alla Federazione Russa.
Il lavoro è incentrato sul diritto referendario ucraino e sullo status detenuto dalla Repubblica autonoma di Crimea e dalla Città di Sevastopol’ all’interno del territorio ucraino. Si tratta di un tema rilevante rispetto al quale numerosi studiosi (tra gli altri Filippini, Podolian, Boggero, Roznai e Suteu) hanno espresso la loro opinione. Essi hanno messo in luce le criticità di questo strumento di democrazia in relazione alle leggi e alla Costituzione dell’Ucraina.

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4 INTRODUZIONE Il presente lavoro ha come oggetto di studio l’ordinamento costituzionale ucraino, al fine di verificare la legittimità del referendum territoriale svoltosi in Crimea il 16 marzo 2014, in seguito al quale l’11 marzo dello stesso anno la Repubblica autonoma di Crimea e la Città di Sevastopol’ hanno dichiarato la propria indipendenza e la conseguente annessione alla Federazione Russa. Il lavoro è incentrato sul diritto referendario ucraino e sullo status detenuto dalla Repubblica autonoma di Crimea e dalla Città di Sevastopol’ all’interno del territorio ucraino. Si tratta di un tema rilevante rispetto al quale numerosi studiosi (tra gli altri Filippini, Podolian, Boggero, Roznai e Suteu) hanno espresso la loro opinione. Essi hanno messo in luce le criticità di questo strumento di democrazia in relazione alle leggi e alla Costituzione dell’Ucraina. In particolare in questa tesi si è cercato di comprendere se la Repubblica autonoma di Crimea ha oltrepassato o meno le proprie competenze, violando quanto previsto dalla Costituzione ucraina del 1996; inoltre, si è cercato di valutare se si poteva trovare una soluzione plausibile, alternativa alla secessione, che avrebbe rispettato l’integrità territoriale ucraina e che allo stesso tempo avrebbe soddisfatto il popolo della Crimea. Alla base della scelta di affrontare questo argomento vi sono anche motivazioni personali che mi coinvolgono emotivamente dato il legame che la mia famiglia ha con il Paese in questione. Il mio padre è infatti ucraino e le vicende relative al referendum sono state vissute con molta apprensione all’interno della mia famiglia. Il lavoro è organizzato in modo tale che il lettore comprenda, in primo luogo, l’evoluzione costituzionale dello status della Repubblica autonoma di Crimea la quale in passato faceva parte della Repubblica socialista sovietica federativa della Russia. Dal 1945 essa è stata trasferita alla Repubblica socialista sovietica Ucraina con lo status di oblast’, evenienza che ha avuto una serie di ripercussioni rilevanti dal punto di vista giuridico. In secondo luogo si è cercato di fare in modo che il lettore fosse informato circa la procedura per lo svolgimento del referendum panucraino prevista dalla Costituzione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Inga Belogruda Contatta »

Composta da 81 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.