Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

''Mi scusi...sa che ha degli occhi bellissimi?'' La pragmatica del complimento rivolto ad estranei.

Il seguente lavoro di tesi ha come obiettivo l’analisi pragmatica dell’atto linguistico del complimento, quando è posto a persone estranee.
La pragmatica è la disciplina della linguistica che si occupa dell'uso della lingua come azione.
Non si occupa della lingua intesa come sistema di segni, ma osserva come e per quali scopi la lingua viene utilizzata. Più specificamente, la pragmatica si occupa di come il contesto influisca sull'interpretazione dei significati.
Partendo da una panoramica teorica degli studi sulle strategie di politeness (Cap. 1), il capitolo successivo è stato dedicato alla definizione dettagliata dell’atto linguistico del complimento, oggetto dell’analisi, definendone le funzioni, i fattori di variazione, le condizioni di buona riuscita (Cap.2, Cap.4, Cap.5).
L’analisi indaga soprattutto le risposte elicitate: dapprima sono state esaminate le varie proposte di classificazioni dei linguisti che si sono occupati dell’argomento (Cap.7), poi è stato presentato il modello di tipologizzazione utilizzato per questo lavoro (Cap.8).
L’uso di una metodologia appropriata è essenziale al fine di ottenere risultati attendibili, scientifici, confrontabili e riproducibili, per cui sono stati passati in rassegna vari metodi di elicitazione dei dati, discutendone vantaggi e svantaggi (Cap.10). Sono state quindi indicate le motivazioni per il metodo di elicitazione attuato, le registrazioni di parlato semi-spontaneo.
Una panoramica sui principali studi cross culturali e sui fattori di variazione ha consentito infine una visione maggiormente completa dell’atto del complimento.
Seguono l’analisi statistica dei dati ottenuti (Cap.13) e l’appendice con le trascrizioni dell’intero corpus di complimenti.
La letteratura in proposito è molto scarsa, perché quasi tutte le indagini si sono rivolte ad interlocutori conosciuti o familiari o scelti fra un campione di studenti ecc.
Le conclusioni a cui si giunge sono ancora ipotetiche e attendono ulteriori studi in questa direzione, che le possano confermare o smentire.

Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Il seguente lavoro di tesi ha come obiettivo l’analisi pragmatica dell’atto linguistico del complimento, quando è posto a persone estranee. La pragmatica è la disciplina della linguistica che si occupa dell'uso della lingua come azione. Non si occupa della lingua intesa come sistema di segni, ma osserva come e per quali scopi la lingua viene utilizzata. Più specificamente, la pragmatica si occupa di come il contesto influisca sull'interpretazione dei significati. Partendo da una panoramica teorica degli studi sulle strategie di politeness (Cap. 1), il capitolo successivo è stato dedicato alla definizione dettagliata dell’atto linguistico del complimento, oggetto dell’analisi, definendone le funzioni, i fattori di variazione, le condizioni di buona riuscita (Cap.2, Cap.4, Cap.5). L’analisi indaga soprattutto le risposte elicitate: dapprima sono state esaminate le varie proposte di classificazioni dei linguisti che si sono occupati dell’argomento (Cap.7), poi è stato presentato il modello di tipologizzazione utilizzato per questo lavoro (Cap.8). L’uso di una metodologia appropriata è essenziale al fine di ottenere risultati attendibili, scientifici, confrontabili e riproducibili, per cui sono stati passati in rassegna vari metodi di elicitazione dei dati, discutendone vantaggi e svantaggi (Cap.10). Sono state quindi indicate le motivazioni per il metodo di elicitazione attuato, le registrazioni di parlato semi-spontaneo. Una panoramica sui principali studi cross culturali e sui fattori di variazione ha consentito infine una visione maggiormente completa dell’atto del complimento. Seguono l’analisi statistica dei dati ottenuti (Cap .13) e l’appendice con le trascrizioni dell’intero corpus di complimenti. Come osserva Frege “le parole significano qualcosa soltanto entro il contesto di una proposizione” 1 Sulla base delle componenti del contesto individuate da Hymes e raggruppate nell’acrostico SPEAKING 2 , di seguito si specifica il contesto di tale lavoro. Cfr. Frege,1884/1965, p. 299 in Bazzanella,1994, p.35 Cfr. Bazzanella, 1994, p.37 5

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Alessia Aina Contatta »

Composta da 241 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 29 click dal 01/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.