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Il culto televisivo e il fenomeno del fandom. Il caso di The Big Bang Theory.

L'obiettivo di questo lavoro è quello di presentare il concetto di culto televisivo e del suo legame con il mondo dei fan, analizzando il caso della sitcom The Big Bang Theory.
Il culto è l'argomento principale del primo capitolo. Il termine nasce con un significato religioso per poi mutare la sua accezione con l'avvento della rivoluzione industriale, essa attribuisce alla merce una sorta di aura divina. Questo è solo il primo passo del lungo cammino per arrivare alla creazione di prodotti televisivi di culto, a riguardo le teorie esposte sono due: la via testualista e quella costruttivista. Definito il concetto di culto ho proceduto ad esporre le caratteristiche e le teorie riguardanti il fenomeno della cult-testualità. Il suo sviluppo avviene negli anni '80 in corrispondenza della nascita della neotelevisione, questa ha implicato un ampliamento dei contenuti proposti, in particolare l'abbondanza di serie televisive americane ha portato a fenomeni di fandom.
La parola fandom nasce dalla fusione delle parole fan ( fanatic “appassionato”) e dom (kingdom “regno”) ed indica l'universo degli appassionati di un determinato fenomeno culturale.
I fan si organizzano in comunità fisiche o virtuali (blog, forum, fanpages..) in cui discutere del prodotto mediale a loro caro, fornire interpretazioni personali, partecipare a giochi di ruolo e produrre loro stessi testualità come fan-art e fan- fiction.
Negli anni '90 le pratiche di fandom sono diventate sempre più cospicue e i produttori televisivi si sono resi conto che una collaborazione produttore-spettatore avrebbe potuto aumentare i guadagni. Si è quindi generata una cult-testualità nata
proprio con lo scopo di farsi oggetto di fandom e di conseguenza alimentare il consumo di oggetti, gadget e incrementare i ricavi.
Nel secondo capitolo sono state presentate le tre generazioni di Audience Studies elencandone le caratteristiche ed i limiti, in particolare è stato messo in rilievo il pensiero di Abercrombie e Longhurst che hanno teorizzato il Paradigma Spettacolo Performance. Questo si può esplicare nel concetto di spettatore che in un'epoca come la nostra satura di media, è di fatto un performer a tutti gli effetti e si immagina quotidianamente immerso in uno spettacolo. Questo tipo di pubblico viene visto come una risorsa poiché in grado di interpretare contenuti mediali ed elaborare testi attivamente. Sono stati inoltre presi in considerazione gli studi sul fandom, il cambiamento della figura del fan all'interno dell'immaginario collettivo e la classificazione dei tipi di fan.
Il terzo capitolo è stato dedicato alla presentazione della sitcom di culto The Big Bang Theory, andata in onda a partire dal 2007 sul canale americano CBS e che ha riscosso da subito grande successo. Sono stati analizzati i personaggi principali, delineandone le caratteristiche fisiche e psicologiche, spiegando inoltre il loro ruolo all'interno della serie televisiva. Successivamente sono stati considerati i principali luoghi in cui si svolge la trama. Particolare attenzione è stata data anche alla struttura narrativa, riprese e sigla.
Infine è stata condotta un'analisi sul fandom relativo a The Big Bang Theory esaminando le comunità virtuali e le attività produttive da parte dei fan.
Il tipo di indagine è stata di tipo etnografico, sono stati scelti i due principali siti web che raccolgono il maggior numero di appassionati della sitcom, sono state
condotte interviste mirate a comprendere la fascia di età del pubblico di riferimento ed i motivi che portano a seguire la serie televisiva così assiduamente. Dalla suddetta analisi è emerso che il pubblico di fan è costituito da individui di entrambi i sessi di età compresa tra i 16 e i 30 anni con un grado di istruzione medio-alto che permette di comprendere le battute a sfondo scientifico.
Gli elementi maggiormente apprezzati sono: la rappresentazione del mondo nerd e la presenza di una scienza accurata ma anche molto divertente.
Dalla ricerca portata avanti appare chiaro come per gli autori sia ormai essenziale la collaborazione con il mondo dei fan, solo così si riesce a creare un testo di culto e quindi creare un prodotto di successo in grado di produrre ingenti guadagni.

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5 INTRODUZIONE L’obiettivo di questo lavoro è quello di presentare il concetto di culto televisivo e del suo legame con il mondo dei fan, analizzando il caso della sitcom The Big Bang Theory. Il culto è l’argomento principale del primo capitolo. Il termine nasce con un significato religioso per poi mutare la sua accezione con l’avvento della rivoluzione industriale, essa attribuisce alla merce una sorta di aura divina. Questo è solo il primo passo del lungo cammino per arrivare alla creazione di prodotti televisivi di culto, a riguardo le teorie esposte sono due: la Via Testualista e quella Costruttivista. Definito il concetto di culto ho proceduto ad esporre le caratteristiche e le teorie riguardanti il fenomeno della cult-testualità. Il suo sviluppo avviene negli anni ’80 in corrispondenza della nascita della neotelevisione, questa ha implicato un aumento dei contenuti proposti, in particolare l’abbondanza di serie televisive americane ha portato a fenomeni di fandom. La parola fandom nasce dalla fusione delle parole fan ( fanatic “appassionato”) e dom (kingdom “regno”) ed indica l’universo degli appassionati di un determinato fenomeno culturale. 1 I fan si organizzano in comunità fisiche o virtuali (blog, forum, fanpages..) in cui discutere del prodotto mediale a loro caro, fornire interpretazioni 1 https://it.wikipedia.org/wiki/Culto

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Nicolò Orlandi Contatta »

Composta da 102 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.