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Riflessioni sulla prevenzione generale

tesi in diritto processuale penale, in cui si analizza se i reati hanno come fine ultimo quello di prevenire la recidiva, e si riflette sulla possibilità che il reato comporti minore criminalità

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La prevenzione generale nelle fasi del procedimento penale - II 37 CAPITOLO II LA PREVENZIONE GENERALE NELLE FASI DEL PROCEDIMENTO PENALE ED I RAPPORTI CON L’EMPIRIA 1. La prevenzione generale nelle fasi della minaccia, dell’inflizione e dell’esecuzione. Un interrogativo che fa della prevenzione generale uno dei temi più discussi del nostro tempo è quello che concerne il momento in cui possono trovare spazio considerazioni relative all‟efficacia deterrente della pena. 47 La pena si presenta, in termini operativi, come scomposta in tre momenti: essa “costituisce, in primo luogo, il contenuto di una minaccia (che si traduce in una comminatoria edittale); è oggetto, in secondo luogo, di una inflizione (determinazione, concretizzazione giudiziale); è oggetto, infine, di una esecuzione. Queste fasi esprimono compiutamente la dinamica della pena”. L‟idea di una politica sociale e penale razionale, che concepisca queste tre fasi non più come compensazione del male ma piuttosto come risposta al 47 STELLA F., Il problema della prevenzione della criminalità, in op. cit., p. 24.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Rosalba Di Sette Contatta »

Composta da 96 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 136 click dal 20/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.