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La persona sottoposta a CPAP con scafandro: comfort, compliance e sicurezza. Revisione della letteratura

L'elaborato si propone di ricercare le evidenze scientifiche presenti in letteratura riguardo la gestione della persona sottoposta a CPAP tramite scafandro, con il fine ultimo di garantire la somministrazione in sicurezza e aumentare il livello di comfort della persona e quindi la compliance al trattamento. La revisione della letteratura mira alle conoscenze degli infermieri dei reparti di degenza ordinaria in quanto la CPAP rappresenta una delle metodiche di NIV in diffusione anche nei reparti di medicina e chirurgia, dunque non è prerogativa assoluta della terapia intensiva.

Metodo: Revisione della letteratura mediante ricerca bibliografica nelle banche dati specialistiche quali “PubMed, Cinahl, Evidence Based Nursing, RNAO e Assistenza Infermieristica e Ricerca”.

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1 INTRODUZIONE La CPAP (Continuous Positive Airway Pressure) è una tecnica che consiste nell’insufflazione di aria ed ossigeno a pressione positiva in modo continuo e non invasivo negli alveoli, per tutta la durata del ciclo respiratorio, in un paziente necessariamente in respiro spontaneo. L’applicazione di una Pressione Positiva Continua delle vie aeree, ha raggiunto, negli ultimi anni, un ruolo determinante nel trattamento di alcune forme di insufficienza respiratoria acuta (IRA). Le prime applicazioni della ventilazione non invasiva (NIV) in Italia risalgono a metà degli anni ’70 dove il suo utilizzo era esclusivo dei reparti di terapia intensiva e sub-intensiva. In seguito, si è assistito ad un incremento del suo utilizzo anche nei Dipartimenti di Emergenza e nei reparti pneumologici. Oggi la sua applicazione non è più riservata ai reparti intensivi, ma la CPAP rappresenta una delle metodiche di ventilazione non invasiva in diffusione anche nei reparti di degenza ordinaria sprovvisti di “area critica”. Tale metodica può ridurre la mortalità e la necessità di intubazione endotracheale riducendo il quadro di complicanze legate a quest’ultima e dunque riducendo i tempi e i costi legati alla degenza. L’elaborato di tesi nasce con l’obiettivo di revisionare la letteratura nazionale ed internazionale per ricercare le più aggiornate evidenze scientifiche riguardo la gestione della persona sottoposta a trattamento CPAP tramite scafandro, un’interfaccia che ricopre tutto il capo del paziente. Una particolare attenzione è volta a garantire la somministrazione in sicurezza cercando di assicurare il maggior comfort possibile al paziente e di conseguenza migliorare la compliance al trattamento. “La CPAP si può applicare dovunque sia possibile eseguire un monitoraggio essenziale e ci sia pronta disponibilità di personale dedicato. Dunque, non è prerogativa assoluta della terapia intensiva” (1). Per questo motivo, il risultato del presente elaborato di tesi potrà essere rivolto al personale infermieristico dei reparti medici e chirurgici poiché, nonostante la crescente diffusione di tale metodica nei reparti di degenza ordinaria, in Italia essa risulta ancora largamente incompleta e a decisione locale (2). Sintetizzare le evidenze scientifiche sull’argomento trattato permette di formare più facilmente il personale su questa tecnica ancora oggi poco conosciuta nei contesti non intensivi e può porsi come base per l' elaborazione di un protocollo ad uso locale.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Infermieristiche

Autore: Valentina Calabrese Contatta »

Composta da 59 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 317 click dal 23/02/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.