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Jaak Panksepp e le neuroscienze

Il presente lavoro ha come oggetto lo studio delle neuroscienze, partendo da una panoramica che ripercorre la loro nascita, tra le teorie e scoperte che nel corso degli anni hanno ampliato un ramo della scienza, così nuovo, ma allo stesso tempo così rivoluzionario.

Lo studio del cervello è stato sempre affrontato fin dall'antichità, affascinando e incuriosendo moltissimi studiosi, i quali hanno dato il loro contributo attingendo a più campi del sapere scientifico, contribuendo quindi da diverse angolazioni, con sfumature attraverso un quadro variegato, articolato e complesso, dando così alla luce questa nuova scienza interdisciplinare poliedrica.

Il primo capitolo è dedicato alla nascita e alla storia delle neuroscienze. Il tema sarà presentato in primis in una prospettiva storica partendo dal papiro Edwin Smith Del 17º secolo avanti Cristo passando per Galeno, Leonardo da Vinci, Vassallo arrivando Malpighi Broca, Wernicke, Cajal e Golgi.

In secondo luogo saranno descritti alcuni neuroscienziati di fama mondiale ma con passaporto italiano.E' in questo panorama che si inseriscono le neuroscienze effettive a cui è dedicato tutto il secondo capitolo, dal punto di vista di uno scienziato psicobiologo mancato da pochissimo tempo, Jaak Panksepp.

Percorrendo cosi numerosi studi e analizzando il cervello dal suo punto di vista.

Il fulcro di questa tesi è proprio il lavoro che Jaak Panksepp più ha approfondito nel corso della sua lunga carriera, le neuroscienze affettive e le emozioni.

Lo scopo, pertanto del secondo capitolo è proprio quello di mettere in luce l'emergere di un nuovo paradigma psicologico destinato a cambiare la concezione che abbiamo di noi stessi attraverso le sette emozioni di base che sono state identificate da Jaak Panksepp come punti ben distinti del sistema nervoso.

Questi sistemi emozionali offrono una nuova chiave di comprensione a fenomeni come la depressione e dimostrano come sia possibile fruire dei risultati di questo studio non solo in campo psicologico ma anche nel campo medico psichiatrico.

Il terzo e ultimo capitolo è dedicato al dualismo Jaak Panksepp e la psicanalisi, ovvero come le concezioni scientifiche si intrecciano con la psicanalisi e in particolar modo con Freud.

Il panorama sinora illustrato sull'universo scientifico ci permette di constatare la vastità e la complessità della materia che interessa le più svariate discipline.

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INTRODUZIONE Il presente lavoro ha come oggetto lo studio delle neuroscienze, partendo da una panoramica che ripercorre la loro nascita, tra le teorie e scoperte che nel corso degli anni hanno ampliato un ramo della scienza, così nuovo, ma allo stesso tempo così rivoluzionario. Lo studio del cervello è stato sempre affrontato fin dall'antichità, affascinando e incuriosendo moltissimi studiosi, i quali hanno dato il loro contributo attingendo a più campi del sapere scientifico, contribuendo quindi da diverse angolazioni, con sfumature attraverso un quadro variegato, articolato e complesso, dando così alla luce questa nuova scienza interdisciplinare poliedrica. Il primo capitolo è dedicato alla nascita e alla storia delle neuroscienze. Il tema sarà presentato in primis in una prospettiva storica partendo dal papiro Edwin Smith Del 17º secolo avanti Cristo passando per Galeno, Leonardo da Vinci, Vassallo arrivando Malpighi Broca, Wernicke, Cajal e Golgi. In secondo luogo saranno descritti alcuni neuroscienziati di fama mondiale ma con passaporto italiano.E' in questo panorama che si inseriscono le neuroscienze effettive a cui è dedicato tutto il secondo capitolo, dal punto di vista di uno scienziato psicobiologo mancato da pochissimo tempo, Jaak Panksepp. Percorrendo cosi numerosi studi e analizzando il cervello dal suo punto di vista. Il fulcro di questa tesi è proprio il lavoro che Jaak Panksepp più ha approfondito nel corso della sua lunga carriera, le neuroscienze affettive e le emozioni. Lo scopo, pertanto del secondo capitolo è proprio quello di mettere in luce l'emergere di un nuovo paradigma psicologico destinato a cambiare la concezione che abbiamo di noi stessi attraverso le sette emozioni di base che sono state identificate da Jaak Panksepp come punti ben distinti del sistema nervoso. Questi sistemi emozionali offrono una nuova chiave di comprensione a fenomeni come la depressione e dimostrano come sia possibile fruire dei risultati di questo studio non solo in campo psicologico ma anche nel campo medico psichiatrico. Il terzo e ultimo capitolo è dedicato al dualismo Jaak Panksepp e la psicanalisi, ovvero come le concezioni scientifiche si intrecciano con la psicanalisi e in particolar modo con Freud. Il panorama sinora illustrato sull'universo scientifico ci permette di constatare la vastità e la complessità della materia che interessa le più svariate discipline. 6

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Maria Santabarbara Contatta »

Composta da 120 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 50 click dal 06/03/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.