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Le start-up e gli incubatori di impresa: due modelli per favorire l'imprenditorialità

Informazioni tesi

  Autore: Luca Caramia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: UKE - Università Kore di Enna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Elisa Rita Ferrari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

Il presente lavoro di tesi descrive e analizza il fenomeno delle start-up innovative e degli incubatori di impresa, evidenziando l’importanza che rivestono sia in letteratura economica, sia in materia legislativa.
Nel primo capitolo viene, innanzitutto, definita la nozione di start-up innovativa, estratta, sia dal D.L. 179/2012, sia dalla letteratura economica in materia, definendo l’oggetto sociale, le caratteristiche e i fattori chiave di questo nuovo modello d’impresa. Viene esposta la disciplina di riferimento dell’ordinamento italiano, a partire dal D.L. 179/2012 e le modificazioni, più o meno recenti, che ha subìto con le norme successive. Vengono individuati i requisiti necessari per qualificare una start-up innovativa, distinguibili in requisiti societari e requisiti relativi all’attività innovativa, dei quali viene effettuata una analisi settoriale. Successivamente sono esposte le misure di sostegno che il legislatore italiano ha introdotto con la disciplina appena esposta e le agevolazioni ulteriori, previste e curate dal Ministero dello Sviluppo Economico, senza tralasciare gli interventi comunitari previsti per le start-up innovative. Infine, è stato effettuato uno studio statistico sulle caratteristiche societarie delle start-up con i dati strutturali messi a disposizione da InfoCamere.
Il secondo capitolo, dopo aver chiarito il concetto di strategia, individua le finalità e l’importanza che riveste l’implementazione della strategia aziendale in generale. Viene esposto il processo di formulazione della strategia partendo dall’analisi SWOT e individuando i tre elementi fondamentali della strategia di start-up. Nell’ambito della formulazione della strategia, ricopre notevole importanza il business plan, del quale vengono indicati la definizione, le funzioni, la struttura e i principi che ne guidano la stesura; viene specificata l’importanza di disporre di strumenti di supporto al business plan, come l’elevator pitch, necessari a portare a conoscenza al mondo esterno il progetto di impresa. Infine, si pone enfasi sulla crescita, tipicamente attribuibile ad una start-up, esponendo il modello della “curva a bastone da hockey” specificando le fasi cruciali lungo la curva, individuate da Paul Graham, con particolare riferimento alla exit strategy, che costituisce l’obiettivo della start-up.
Nel terzo capitolo si introduce il processo di incubazione, procedendo con la definizione di incubatore certificato, la nascita del primo incubatore e la loro evoluzione e diffusione nel contesto economico. Successivamente si procede a esaminare la disciplina di riferimento propria degli incubatori, indicando i requisiti previsti dal D.L. 179/2012 per qualificare un incubatore certificato. Si procede con una classificazione degli incubatori sulla base di due dimensioni: la natura istituzionale e l’origine dell’idea di business. Infine, si individuano i servizi e le risorse offerti dagli incubatori, essenziali per la sopravvivenza della start-up.

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5 Abstr ac t Il pre se nte la voro di te si de sc rive e a na liz z a il fe nome no de lle sta rt-up innova tive e de gli inc uba tori di impre sa , e vide nz ia ndo l’importa nz a c he rive stono sia in le tte ra tura e c onomic a , sia in ma te ria le gisla tiva . Ne l primo c a pitolo vie ne , inna nz itutto, de finita la noz ione di sta rt-up innova tiva , e stra tta , sia da l D.L . 179/2012, sia da lla le tte ra tura e c onomic a in ma te ria , de fine ndo l’ogge tto soc ia le , le c a ra tte ristic he e i fa ttori c hia ve di que sto nuovo mode llo d’impre sa . Vie ne e sposta la disc iplina di rife rime nto de ll’ordina me nto ita lia no, a pa rtire da l D.L . 179/2012 e le modific a z ioni, più o me no re c e nti, c he ha subìto c on le norme suc c e ssive . Ve ngono individua ti i re quisiti ne c e ssa ri pe r qua lific a re una sta rt-up innova tiva , distinguibili in re quisiti soc ie ta ri e re quisiti re la tivi a ll’a ttività innova tiva , de i qua li vie ne e ffe ttua ta una a na lisi se ttoria le . Suc c e ssiva me nte sono e sposte le misure di soste gno c he il le gisla tore ita lia no ha introdotto c on la disc iplina a ppe na e sposta e le a ge vola z ioni ulte riori, pre viste e c ura te da l Ministe ro de llo Sviluppo E c onomic o, se nz a tra la sc ia re gli inte rve nti c omunita ri pre visti pe r le sta rt-up innova tive . Infine , è sta to e ffe ttua to uno studio sta tistic o sulle c a ra tte ristic he soc ie ta rie de lle sta rt-up c on i da ti struttura li me ssi a disposiz ione da InfoC a me re . Il se c ondo c a pitolo, dopo a ve r c hia rito il c onc e tto di stra te gia , individua le fina lità e l’importa nz a c he rive ste l’imple me nta z ione de lla stra te gia a z ie nda le in ge ne ra le . Vie ne e sposto il proc e sso di formula z ione de lla stra te gia pa rte ndo da ll’a na lisi SW OT e individua ndo i tre e le me nti fonda me nta li de lla stra te gia di sta rt-up. Ne ll’a mbito de lla formula z ione de lla stra te gia , ric opre note vole importa nz a il busine ss pla n, de l qua le ve ngono indic a ti la de finiz ione , le funz ioni, la struttura e i princ ipi c he ne guida no la ste sura ; vie ne spe c ific a ta l’importa nz a di disporre di strume nti di supporto a l busine ss pla n, c ome l’e le va tor pitc h, ne c e ssa ri a porta re a c onosc e nz a a l mondo e ste rno il proge tto di impre sa . Infine , si pone e nfa si sulla c re sc ita , tipic a me nte a ttribuibile a d una sta rt-up, e spone ndo il mode llo de lla “ c urva a ba stone da hoc ke y” spe c ific a ndo le fa si c ruc ia li lungo la c urva , individua te da Pa ul Gra ha m, c on pa rtic ola re rife rime nto a lla e xit stra te gy, c he c ostituisc e l’obie ttivo de lla sta rt-up. Ne l te rz o c a pitolo si introduc e il proc e sso di inc uba z ione , proc e de ndo c on la de finiz ione di inc uba tore c e rtific a to, la na sc ita de l primo inc uba tore e la loro e voluz ione e diffusione ne l c onte sto e c onomic o. Suc c e ssiva me nte si proc e de a e sa mina re la disc iplina di rife rime nto propria de gli inc uba tori, indic a ndo i re quisiti pre visti da l D.L . 179/2012 pe r qua lific a re un inc uba tore c e rtific a to. Si proc e de c on una c la ssific a z ione de gli inc uba tori sulla ba se di due dime nsioni: la na tura istituz iona le e l’origine de ll’ide a di busine ss. Infine , si individua no i se rviz i e le risorse offe rti da gli inc uba tori, e sse nz ia li pe r la sopra vvive nz a de lla sta rt-up.

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innovazione
start up
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