Skip to content

Strategie cliniche nelle fratture del collo femore dell'anziano: confronto tra due metodiche chirurgiche

Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Fontana
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi dell'Aquila
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Medicina e Chirurgia
  Relatore: Vittorio Calvisi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 83

L’elevata incidenza delle fratture dell’estremo prossimale di femore tra la popolazione anziana rappresenta uno dei più grossi problemi sanitari con diverse conseguenze mediche e socioeconomiche riguardanti la mortalità e la qualità di vita di questi pazienti.
È ormai opinione comune che il ritorno allo stato di indipendenza funzionale precedente la frattura sia l’obiettivo principale e che, nella maggior parte dei casi, l’intervento chirurgico, con una precoce mobilizzazione, sia il trattamento di scelta.
La chirurgia mininvasiva ha guadagnato molta popolarità in traumatologia ortopedica poiché associata ad un ridotto sanguinamento, ad un minore dolore post-operatorio, ad una riduzione dei tempi chirurgici e quindi ad un basso rischio di complicanze intra e post operatorie.
L’inchiodamento endomidollare è una tecnica operatoria che ha rivoluzionato il trattamento delle fratture concedendo una precoce ripresa della funzione con notevole riduzione della immobilità del paziente e conseguente ospedalizzazione. Ciò ha comportato una minore morbilità e mortalità.
È una metodica che è nata e si è evoluta grazie al fondamentale contributo dei chirurghi militari che hanno nel tempo cercato di risolvere nel migliore dei modi la grave condizione dei pazienti soldati.
L’obiettivo di questo studio è quello di comparare 2 sistemi di osteosintesi endomidollari: il chiodo PFN-A e il chiodo Endovis B.A., andando a valutare nello specifico se esistevano differenze statisticamente significative in relazione a:
1) Tempi chirurgici;
2) Eventuali complicanze intra e post-operatorie;
3) Sanguinamento, inteso sia come caduta di emoglobina a 48 h dall’intervento sia come numero di trasfusioni durante la degenza ospedaliera;
4) La durata di degenza ospedaliera;
5) Evoluzione radiografica e clinica;
6) La mortalità ad un anno dall’intervento.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1    INTRODUZIONE Le fratture dell'estremo prossimale del femore rappresentano uno dei settori ove la Chirurgia Ortopedica ha ottenuto i risultati più eclatanti nella possibilità concreta di una vera e rapida ripresa del paziente, soprattutto anziano, ed un suo affrancamento dall'immobilizzazione. Le fratture laterali del femore sono in stragrande maggioranza appannaggio degli anziani. Con l'allungarsi della vita media si è assistito ad un conseguente aumento dell'incidenza di queste fratture che colpiscono in maggior modo il sesso femminile (Osteoporos Int 1993). La maggiore incidenza di questo tipo di fratture negli anziani è correlata ad una serie di fattori, inclusi: osteoporosi, malnutrizione, attività fisica ridotta, diminuzione dell'acuità visiva, deficit neurologici, riflessi alterati, disequilibrio, astenia. Lo scopo di questo lavoro è quello di analizzare le tecniche di trattamento dell'impianto di osteosintesi endomidollare, in particolare del PFNA e del Citieffe Endovis, alla luce degli autori e della disamina della letteratura. L'attenzione verrà posta particolarmente sul confronto dei vantaggi e svantaggi dell'uso dei due dispositivi nel trattamento delle fratture laterali prossimali del femore.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

frattura
anziano
ctf
ortopedia
femore
chiodo
endomidollare
pfna
endovis

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi