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La governance delle società a controllo pubblico

La tesi riassume la vasta normativa delle società a partecipazione pubblica, focalizzandosi sul profilo commerciale e riepilogando la giurisprudenza e la dottrina. L’elaborato analizza i diversi problemi che tali società presentano, sia studiandone le peculiarità, sia attraverso un confronto con le società del codice civile. Si evidenziano gli aspetti particolari delle società a partecipazione pubblica, paragonando la situazione antecedente e quella successiva al testo unico. La prima è stata caratterizzata da normative confusionarie ed in parte contraddittorie che si sono susseguite nel tempo sino alla comparsa del D.lgs. numero 175 del 19 agosto 2016. Con quest’ultimo si è assistito alla formazione del citato testo unico sulle società a partecipazione pubblica, che ha avuto il merito di riunire e riordinare la materia in un corpus unico. Il primo capitolo dell’elaborato illustra i principi generali di intervento dello Stato nel mercato, mettendo in luce la modalità con cui questo è avvenuto nel secolo scorso. Nel medesimo contesto storico e giuridico si spiega come dal passato recente, attraverso le privatizzazioni, si è giunti sino ai giorni nostri. Nello stesso capitolo si accenna inoltre alla nozione di impresa pubblica ed al cambiamento che ha travolto tale forma societaria nel corso degli anni. La parte finale chiarisce inoltre gli orientamenti e le critiche che la dottrina ha mosso alle normative succedutesi negli anni e illustra le fonti protagoniste dell’ultimo paragrafo: la Costituzione e la normativa comunitaria. Il binomio appena menzionato è espressione dell’antitesi che evidenzia le differenze tra il modus operandi del legislatore nazionale e di quello europeo. Il risultato di questa contrapposizione ideologica ha condotto a diverse difficoltà interpretative, rinvenibili anche nel summenzionato testo unico. Inoltre, la dottrina menzionata a tal proposito esprime tutte le riflessioni critiche sul testo unico, suggerendo altresì le soluzioni più congrue da apportare. Il secondo capitolo è diviso in due sezioni, accomunate da caratteri omogenei, che descrivono le molteplici caratteristiche delle società in questione. L’obiettivo è quello di focalizzarsi sugli assetti societari da una parte e sulla corporate governance delle società a partecipazione pubblica dall’altra. La prima parte analizza la natura giuridica di tali fattispecie e la problematica del fine di lucro e del cosiddetto interesse pubblico. Si illustrano infatti i problemi teorici e dottrinali, tentando di riordinare la materia attraverso una classificazione dei caratteri comuni. Le riflessioni in questione partono dalle celebri osservazioni della dottrina, dall’evoluzione della giurisprudenza nel corso degli anni e dalle normative più generali, sino a giungere alle difficoltà più concrete, come quelle attinenti alla costituzione o partecipazione di società di capitali da parte della Pubblica amministrazione. Si riassumono e rielaborano i criteri più famosi previsti dalla dottrina al fine di stabilire in che modo l’interesse pubblico possa convivere con il fine cosiddetto egoistico e di lucro (soggettivo ed oggettivo). Con riferimento a quanto detto si menzionano inoltre le società legali e la figura degli enti pubblici a struttura di S.p.A., nell’intento di riassumere il loro processo giuridico e l’importanza che ricoprono nell’ordinamento. In linea con le trasformazioni che hanno caratterizzato le società in questione, si illustra inoltre il processo di privatizzazione ed esternalizzazione degli ultimi anni. È bene tenere presente la mutazione giuridica che ha travolto il modus operandi del legislatore, per comprendere a fondo il passaggio da una politica pubblicistica ad una tendenzialmente privatistica. Nella seconda parte si aggiunge alle fonti richiamate il codice civile e si menziona nello specifico l’art. 2449 c.c., sulla nomina e revoca degli organi societari. Con riferimento a quest’ultimo, si esamina il rapporto tra la normativa antecedente e successiva al testo unico, mettendone in luce le differenze. Si osservano le interazioni e gli effetti prodotti tra quest’articolo, il codice civile nel suo complesso ed il testo unico sulle società a partecipazione pubblica. Attraverso un climax evolutivo di natura storica e giuridica, si giunge alla normativa più recente in materia: il testo unico sulle società a partecipazione pubblica. È proprio questo il protagonista della seconda metà del capitolo in questione. Successivamente si illustrano, da un lato, i possibili modelli di governance nel sistema pubblico e dall’altro il ruolo del socio pubblico nelle società miste ed in house. Si esamina inoltre il ruolo dello statuto societario e dei patti parasociali, utili ad una breve descrizione della fisionomia di tali società. In conclusione si accenna alle S.r.l. ed alla funzione che queste ultime svolgono di fianco alle S.p.A. in ambito di partecipazione pubblica.

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5 Introduzione Il tema delle società a partecipazione pubblica è stato uno dei più discussi dalla politica, dalla dottrina, dalla giurispru de nz a e da ll ’opinione pubbli c a ; il punto di riferimento di poli ti c he e ter o g e n e e , a c a usa di que ll ’a stra tt o e l a bil e c onfine g iuridi c o c he se pa r a la sf e ra pubbli c a da que ll a pr ivata . L o sc onfina me nto di una sull ’a lt ra ha de ter mi na to molta confusione dal punto di vista normativo e i governi che si sono succeduti nei decenni si sono fatti carico delle difficoltà incontrate durante le diverse legislazioni. Si è dinanz i a d una mate ria ibrida na ta da ll ’intre c c io di norma ti ve diss im il i, il c ui obietti vo è quello di porre sotto il medesimo tetto diritti giuridicamente ed ontologicamente diversi. L ’ a pproc c io c on c ui è stato a f fr ontato l’ a r g omen to è c a mbi a to pr of o ndamente rispetto a ll ’inte rloc utore poli ti c o c he di volt a in vo lt a vi si è im ba tt uto. È possi bil e a d og ni modo rinvenire una matrice comune che pone più vicino normative distanti nel tempo e nei contenuti. La volontà di armonizzare il diritto pubblico ed il diritto privato è certamente il fine che ha ispirato i legislatori, nelle diverse esperienze di governo, nel tentare una coesistenza tra natura pubblica e privata. Le spinte ideologiche che hanno sorretto le più disparate dottrine hanno contribuito alla creazione di politiche nazionali e sovranazionali, a ll ’unic o sc opo di a bboz z a re una norma ti va de finiti va c he ra c c hiud e sse g li or ienta menti de ll ’un a e de ll ’a lt ra . L e so c iet à pubbli c he ritra gg ono un fenomeno multiforme e variegato che ha posto molti problemi di cui è necessario occuparsi. Molteplici sono state, infatti, le ragioni che hanno spinto lo Stato a ricorrere allo strumento societario e diverse sono state le soluzioni approntate. In tal proposito si può dire che la società pubblica e le sue diverse articolazioni sono state il capro espiatorio delle politiche moderne e che emblematicamente hanno rappresentato la trasformazione politica e sociale dello Stato nel corso degli anni. Sarebbe un grave errore, da un lato,

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Federico Goya Contatta »

Composta da 194 pagine.

 

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