Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Elezioni e partiti in Gran Bretagna: l'evoluzione del sistema partitico alla luce delle elezioni del 2017

3 capitoli in cui viene presentato il sistema bipartitico inglese che negli anni a partire dal secondo dopoguerra ha subito periodi di declino e di ascesa, un sistema che ha garantito l'alternanza tra i due maggiori partiti: conservatori e laburisti.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Un sistema partitico consiste di interazioni tra partiti in competizione al fine di massi- mizzare i voti per poter accedere al controllo del governo, in certi casi la competizione si trasforma in cooperazione quando nessuna delle parti ha ottenuto alle elezioni una mag- gioranza all’interno dell’arena legislativa e sono, di conseguenza, obbligati a formare delle coalizioni al fine di garantire una legislatura stabile. I sistemi possono coinvolgere piccoli partiti, pochi e grandi, o perfino solo uno attorno a cui gravitano i cd. partiti satelliti, ciò dipende dalla distanza ideologica. Il suddetto elaborato prende in considerazione la forma del sistema bipartitico, nel quale due partiti dominano l’arena politica godendo di eguale consenso elettorale e alternando- si al potere. Si tratta di un sistema piuttosto competitivo dal momento che il partito risul- tato vincente in termini di voti forma un governo come singolo senza la necessità di altri partiti. Tale dinamica non implica che siano i soli partecipanti politici, un certo numero di partiti minori può competere alle elezioni rimanendo in una posizione marginale 1 . Il caso emblematico è rappresentato dalla Gran Bretagna, a cui è dedicato l’elaborato. Conserva- tori e Laburisti sono i maggiori protagonisti del sistema bipartitico inglese, rafforzati dal sistema elettorale maggioritario che ha contribuito a garantire stabilità alle legislature susseguitesi nei diversi anni fino a oggi. L’analisi segue una periodizzazione costruita intorno a una logica ben precisa. Il primo capitolo copre un arco di tempo dal secondo dopo guerra fino al 2005: il sistema Westmin- ster dominato dai Conservatori e Laburisti, ciascuno caratterizzato da una propria ideo- logia che ha contribuito a creare una sorta di lealtà partitica con gli elettori. Il modello subisce a partire dal 1974 un lento declino dovutoall’incremento di supporto per i partiti minori fino ad ora rimasti emarginati, quali i Liberali, i nazionalisti emergenti all’interno dei sistemi regionali: Plaid Cymru (PC) in Galles, Scottish National Party (SNP) in Scozia, gli unionisti e Sinn Féin nel Nord Irlanda, e l’allineamento partitico viene meno.Seguono gli anni ’80 della Thatcher che modella la politica britannica, quattro vittorie consecutive, dando vita a nuova ideologia per i Conservatori, il neoliberismo a cui si contrapponela risposta dell’opposizione Laburista non tardò ad arrivare: Tony Blair fu l’artefice di una nuova ideologia, il New Labour o anche Terza Via, con la quale riuscì a recuperare parte di voti persi, aggiudicandosi tre mandati consecutivi. Sullo sfondo i partiti minori conti- nuavano ad emergere raccogliendo sostenitori delusi dalla politica tradizionale e nascono nuove forze politiche come reazione alla guerra in Iraq scoppiata nel 2001, è il caso di Re- spect, alla globalizzazione e alla questione del cambiamento climatico che hanno condotto alla formazione dei Verdi, e al tema dell’immigrazione, in particolare al recente e maggiore flusso di richiedenti asilo politico, in ultimo alla questione Europa fortemente osteggiata dopo la firma del Trattato di Maastricht, all’inizio degli anni ’90, dall’UKIP (United King- dom Indipendent Party). Il secondo capitolo si apre con la svolta del 2010, dopo 65 anni di alternanza tra Conservatori e Laburisti, nessuno dei due ottiene la maggioranza alla Ca- mera dei Comuni. Con sorpresa Cameron, leader conservatore, e Nick Clegg, dei Lib Dem 1 Caramani (2013).

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Leila Mitta Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 103 click dal 10/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.