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Tiziano Terzani. Viaggio introspettivo alla ricerca della Verità.

Questa tesi intende prendere in esame la figura di Tiziano Terzani, giornalista e scrittore contemporaneo, attraverso l’analisi dei suoi reportage di viaggio. Perfetto connubio delle sue professioni, questi testi sono il punto d’incontro fra la pragmatica intraprendenza di un corrispondente estero e il coinvolgente romanticismo di un letterato. Convinto di evadere dall’alienazione indotta dalla terra natia, l’autore è in realtà fuggito da se stesso, da una quotidianità che gli stava stretta, e che non gli apparteneva. Così facendo, è partito alla ricerca dell’alterità e, certo di aver scovato qualcosa di nuovo, solo al termine del suo viaggio ha probabilmente compreso a pieno di essersi finalmente ricongiunto con la sua anima.
Gli scritti analizzati in questo elaborato ricoprono un arco diacronico limitato rispetto all’opera omnia del toscano; tuttavia, risultano estremamente emblematici, poiché sanciscono delle tappe fondamentali nel curriculum vitae di Terzani. Stiamo parlando delle speranze di una soluzione alternativa all’Occidente, infrante dal fallimento del socialismo (da cui presero vita La porta proibita e Buonanotte, signor Lenin), della riscoperta del gusto di viaggiare, abbandonando le “ali” dei velivoli, ingannatrici di distanze, in favore di un’esperienza più vicina alla terra (Un indovino mi disse) e della sventura della malattia come stimolo (Un altro giro di giostra), dove la ricerca di una cura diventa il pretesto per il viaggio più importante: quello interiore.

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Questa tesi intende prendere in esame la figura di Tiziano Terzani, giornalista e scrittore contemporaneo, attraverso l’analisi dei suoi reportage di viaggio. Perfetto connubio delle sue professioni, questi testi sono il punto d’incontro fra la pragmatica intraprendenza di un corrispondente estero e il coinvolgente romanticismo di un letterato. Convinto di evadere dall’alienazione indotta dalla terra natia, l’autore è in realtà fuggito da se stesso, da una quotidianità che gli stava stretta, e che non gli apparteneva. Così facendo, è partito alla ricerca dell’alterità e, certo di aver scovato qualcosa di nuovo, solo al termine del suo viaggio ha probabilmente compreso a pieno di essersi finalmente ricongiunto con la sua anima. Gli scritti analizzati in questo elaborato ricoprono un arco diacronico limitato rispetto all’opera omnia del toscano; tuttavia, risultano estremamente emblematici, poiché sanciscono delle tappe fondamentali nel curriculum vitae di Terzani. Stiamo parlando delle speranze di una soluzione alternativa all’Occidente, infrante dal fallimento del socialismo (da cui presero vita La porta proibita e Buonanotte, signor Lenin), della riscoperta del gusto di viaggiare, abbandonando le “ali” dei velivoli, ingannatrici di distanze, in favore di un’esperienza più vicina alla terra (Un indovino mi disse) e della sventura della malattia come stimolo (Un altro giro di giostra), dove la ricerca di una cura diventa il pretesto per il viaggio più importante: quello interiore.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Sara Fregonas Contatta »

Composta da 65 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 155 click dal 10/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.