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La lotta contro l'evasione e l'elusione fiscale internazionale tramite i FATCA

Informazioni tesi

  Autore: Giada Borzi
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze Economico-Aziendali
  Relatore: Alberto Maria Gaffuri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 139

Oggetto di tale tesi è l’analisi del recente sviluppo e applicazione della normativa FATCA, introdotta nell’ordinamento tributario statunitense il 18 marzo 2010 al fine di contrastare, l’evasione fiscale esercitata dai cittadini statunitensi e da soggetti residenti negli USA utilizzando conti e intermediari esteri. Tale disciplina ha come effetto finale la definitiva eliminazione del segreto bancario. Nei primi due capitoli dell’elaborato si è scelto di sottolineare L’importante ruolo innovativo dei FATCA, ricordando in termini numerici quanto sia gravosa la situazione del debito Pubblico di Italia e Stati uniti e di come questa sia in gran parte dovuta all’effetto dell’evasione e dell’elusione fiscale; fenomeni resi illegittimi da quanto dettato dall’art. 53 della Costituzione e dal nuovo decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, attuativo della “Disciplina dell’abuso del diritto ed elusione fiscale contenuta nell’art.5 della Legge delega n. 23/2014. Nel secondo capitolo, al fine di comprendere quanto possa essere limitativo per le pubbliche amministrazioni agire unicamente a livello nazionale senza cooperare con le pubbliche amministrazioni appartenenti ad altri Paesi, sono stati elencati una serie di strumenti utilizzati dalla P.A. italiana per controllare e arginare il fenomeno dell’evasione, oltre a riportare le complicazioni derivanti dall’esistenza dei cosiddetti “paradisi fiscali” unitamente al processo di apertura dei mercati e di delocalizzazione delle imprese; e di come queste abbiano portato alla scelta da parte del Legislatore di sancire l’indeducibilità dei componenti negativi derivati da operazioni poste in essere con soggetti localizzati in Paesi a fiscalità privilegiata ai sensi dell’art. 110, co. 10, del TUIR. Nel terzo capitolo si da quindi voce di come la cooperazione fiscale internazionale tra le pubbliche amministrazioni, disciplinata dall’art.26 del modello Ocse e dalla relativa Direttiva di recepimento 2011/16/UE si estrinsechi principalmente nello scambio di informazioni; approfondendo le quattro modalità con cui quest’ultimo si può manifestare: su richiesta, automatico, spontaneo o attraverso verifiche simultanee. In particolare si è voluto approfondire come il “Common Reporting Standard” redatto dall’OCSE, rappresenti la naturale evoluzione su base multilaterale della normativa FACTA e abbia portato all’emanazione della direttiva 2014/107/UE, che va a modificare e integrare ulteriormente la direttiva 2011/16/UE. Infine il quarto capitolo analizza nel dettaglio gli Accordi FATCA, descrivendo i motivi della loro rapida diffusione, oltre che dare una misura di quest’ultima. Il capitolo si sofferma principalmente a definire l’accordo IGA1 tra Italia e Stati Uniti per l’applicazione della normativa FATCA, del 10 gennaio 2014 oltre a descrivere gli accordi stipulati con alcuni paradisi fiscali, riportando a titolo esemplificativo quelli con la Svizzera. Le principali fonti a cui si è attinto al fine di redigere tale tesi sono una serie di banche dati (Eutekne, fisco-online, il sole24ore, il fisco); siti ufficiali dell’agenzia dell’entrate, dell’IRS, del ministero delle finanze; manuali scritti in merito da Piergiorgio Valente e altri volumi riportati in bibliografia per le definizioni tecniche di alcuni termini utilizzati.

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3 ABSTRACT Oggetto di tale tesi è l’analisi del recente sviluppo e applicazione della normativa FATCA, introdotta nell’ordinamento tributario statunitense il 18 marzo 2010 al fine di contrastare, l’evasione fiscale esercitata dai cittadini statunitensi e da soggetti residenti negli USA utilizzando conti e intermediari esteri. Tale disciplina ha come effetto finale la definitiva eliminazione del segreto bancario. Nei primi due capitoli dell’elaborato si è scelto di sottolineare L’importante ruolo innovativo dei FATCA, ricordando in termini numerici quanto sia gravosa la situazione del debito Pubblico di Italia e Stati uniti e di come questa sia in gran parte dovuta all’effetto dell’evasione e dell’elusione fiscale; fenomeni resi illegittimi da quanto dettato dall’art. 53 della Costituzione e dal nuovo decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, attuativo della “Disciplina dell’abuso del diritto ed elusione fiscale contenuta nell’art.5 della Legge delega n. 23/2014. Nel secondo capitolo, al fine di comprendere quanto possa essere limitativo per le pubbliche amministrazioni agire unicamente a livello nazionale senza cooperare con le pubbliche amministrazioni appartenenti ad altri Paesi, sono stati elencati una serie di strumenti utilizzati dalla P.A. italiana per controllare e arginare il fenomeno dell’evasione, oltre a riportare le complicazioni derivanti dall’esistenza dei cosiddetti “paradisi fiscali” unitamente al processo di apertura dei mercati e di delocalizzazione delle imprese; e di come queste abbiano portato alla scelta da parte del Legislatore di sancire l’indeducibilità dei componenti negativi derivati da operazioni poste in essere con soggetti localizzati in Paesi a fiscalità privilegiata ai sensi dell’art. 110, co. 10, del TUIR. Nel terzo capitolo si da quindi voce di come la cooperazione fiscale internazionale tra le pubbliche amministrazioni, disciplinata dall’art.26 del modello Ocse e dalla relativa Direttiva di recepimento 2011/16/UE si estrinsechi principalmente nello scambio di informazioni; approfondendo le quattro modalità con cui quest’ultimo si può manifestare: su richiesta, automatico, spontaneo o attraverso verifiche simultanee. In particolare si è voluto approfondire come il “Common Reporting Standard” redatto dall’

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