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Teoria delle aste: la vendita delle frequenze e il caso Umts

Abbiamo, nella prima parte del presente lavoro, discusso della teoria economica riguardante le procedure d'asta, considerando, dapprima, le forme canoniche e standardizzate d'asta, quali la English, la Dutch, la first e la second price sealed bid auction, analizzandole sia sotto la luce delle assunzioni di valori privati indipendenti, con la conclusione importantissima del teorema dell'equivalenza del reddito che fornisce uno dei risultati cardini nella teoria delle aste, affermando che date le assunzioni IPV, le quattro forme d'asta standard sono equivalenti in termini di risultato finale; sia sotto le assunzioni del modello a valori comuni e correlati, evidenziando come, in questo caso, si formi, sempre in termini di output, una graduatoria nelle procedure d'asta considerate facendo sì che le aste al secondo prezzo, English auction e second price seale bid auction, siano preferibili a quelle al primo prezzo, first price sealed bid auction e Dutch auction.
Abbiamo proceduto, poi, nell'analisi teorica, considerando le variazioni che occorrevano al modello quando venivano rilasciate alcune delle assunzioni del modello standard, prendendo in rassegna le procedure d'asta con bidders asimmetrici (sia nel modello a valori privati indipendenti che in quello a valori comuni), quelle con bidders avversi al rischio, quelle che prevedevano l'imposizione di un prezzo di riserva o di un costo fisso a carico dei partecipanti e l'endogenizzazione del numero di partecipanti alla procedura d’asta.
Una parte un po' più ampia è stata riservata ai caratteri che assume lo strumento dell'asta in presenza di un fenomeno, quale quello collusivo, tristemente famoso nella storia degli appalti italiani e non solo.
Tale fenomeno, considerato nel modello d’asta a valori privati indipendenti, comporta delle perdite a carico del Centro della procedura e fa insorgere il pericolo dei cosiddetti schleppers.
In seguito, abbiamo preso in rassegna alcune delle applicazioni alla realtà economica, specie in quella delle telecomunicazioni, partendo dalle prime vendite di frequenze con i casi, un po' maldestri ma istruttivi di Paesi come la Nuova Zelanda e l'Australia all'«avanguardia» nell'utilizzo dell'asta come procedura di assegnazione a privati di beni di pubblica appartenenza, soppiantando per la prima volta le concessioni o la semplice imposizione di un prezzo fisso.
Proseguendo nelle applicazioni della procedura d'asta, si è analizzata l'esperienza statunitense che, come spesso accade, risulta essere quella che fa da apripista per la maggior parte delle esperienze mondiali, sia per le capacità dei teorici messi in campo in quell'asta, sia per i numeri di cui era capace.
Abbiamo concluso analizzando la recente applicazione di questo strumento economico ad una nuova frontiera della telefonia cellulare, la tecnologia detta di terza generazione o UMTS (Universal Mobile Telecommunications System).
Dopo una descrizione dello sviluppo dei sistemi mobili in Italia ed una breve storia del sistema di comunicazioni mobili di 3ª generazione, abbiamo analizzato lo stato della regolamentazione riguardante la nuova tecnologia dell'UMTS sia a livello comunitario, sia a livello nazionale.
Lo studio, poi, dello svolgimento della gara per le licenze UMTS in Gran Bretagna, in Francia, in Olanda e in Germania che ha rivelato una crescente 'febbre' per l'accaparramento da parte dei partecipanti di una porzione di spettro elettromagnetico utile per l'adozione della tecnologia di terza generazione, ha preceduto quello relativo alla gara organizzata ed in fieri in Italia.
Nel nostro Paese, visti i precedenti negli altri Stati europei, c'è una grossa attesa, anche se la gara è stata ritardata da una crisi di Governo che rappresenta un leit motiv della storia della Repubblica dal dopoguerra ad oggi.
Sono state approntate le modalità di svolgimento dell'asta: a due fasi, una prima beauty contest basata sulla valutazione dell'idoneità dei partecipanti sulla base di requisiti tecnici, una seconda basata puramente su aspetti economici e di prezzo con una licitazione gareggiata tra i bidders che avranno superato la prima fase.
Tra il mese di ottobre e quello di novembre ci sarà l'epilogo nazionale dell'assegnazione delle licenze, mentre anche altri Paesi europei si accingono a preparare la vendita delle proprie licenze.
L'augurio dei politici italiani è quello, ovviamente, di ottenere da questa vendita un bel mucchio di danaro che faccia da toppa al buco del bilancio italiano decisamente in rosso o che sia utile nella legge finanziaria in vista delle prossime elezioni.

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Università degli Studi di Napoli "Federico II" Tesi in Economia Pubblica 7 Candidato: Anelito Salvatore Matr. 03/68880 1 La teoria delle aste: introduzione

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Salvatore Anelito Contatta »

Composta da 179 pagine.

 

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