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La disciplina giuridica del consumo di suolo

Il consumo e lo sfruttamento eccessivo del suolo è una delle più consistenti minacce ambientali incombenti sul nostro pianeta, capace di alterare in modo irreparabile l’equilibrio ecosistemico e di sottrarre intere aree fertili alla produzione agricola. Compito del giurista è quello di contestualizzare tale criticità ambientale all'interno del sistema delle fonti, analizzando competenze e funzioni da esso predisposte, al fine di metterne in luce le eventuali lacune e le prospettive d’intervento. A tal proposito, si rende imprescindibile uno studio che, seppur incentrato sull'ordinamento italiano, prenda le mosse dallo sviluppo dell'agenda politica della comunità internazionale, dalle acquisizioni dell'Unione Europea e dagli strumenti scaturiti dalle esperienze territoriali di altri Paesi europei.

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VII Introduzione Il suolo è una risorsa naturale fondamentale per la vita e per l’esercizio delle attività umane. Esso produce il 95% del cibo che giunge sulle nostre tavole, ospita più del 25% della biodiversità del pianeta e provvede allo stoccaggio di carbonio sotto forma organica, regolandone così la concentrazione all’interno dell’atmosfera I . Il suo straordinario apporto è ancor più prezioso se si pensa che tale risorsa è sostanzialmente non rinnovabile, poiché occorrono circa cinque secoli per la formazione di uno spessore esiguo, comunque non sufficiente, ad esempio, per la produzione agricola. Il ritmo che scandisce tali processi è perciò messo in crisi dalla frenesia della società odierna, tutta tesa verso il profitto e la crescita economica, e ancora poco incline all’attuazione di concrete politiche di sviluppo sostenibile. Per consumo di suolo si intende genericamente la copertura, e dunque la trasformazione, della superficie naturale o agricola, attraverso attività antropiche funzionali alla soddisfazione delle plurime esigenze provenienti dalla società. La connotazione negativa del fenomeno è da ricondursi, oltre che alla limitatezza della risorsa, al processo di impoverimento delle qualità del suolo, che risulta sostanzialmente inservibile laddove sia stato oggetto di impermeabilizzazione, perdendo così, in tutto o in parte, le funzioni biologiche ordinarie. Alla copertura delle terre si ricollegano infatti ulteriori eventi, dalla compattazione all’erosione, dalla perdita di biodiversità all’instabilità idrogeologica, concorrenti al degrado del suolo e catalizzatori di calamità naturali. Trattasi perciò di una delle più consistenti minacce ambientali incombenti sul nostro pianeta, capace di alterare in modo irreparabile l’equilibrio ecosistemico e di sottrarre intere aree fertili alla produzione agricola. Pur mostrando infatti recrudescenze in determinate regioni del pianeta, anche a causa delle particolari caratteristiche naturali dei luoghi, il consumo di suolo costituisce ormai una delle sfide ambientali prioritarie per l’agenda politica della comunità internazionale. Questo è I C. CHEMNITZ, J. WEIGELT, Soil Atlas. Facts and figures abouth earth, land and fields, Berlin, Heinrich- Böll Stiftung, Institute for Advanced Sustainability Studies, 2015.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessio Martini Contatta »

Composta da 229 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 184 click dal 16/04/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.