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La povertà educativa e le azioni di contrasto. Il contributo della progettazione sociale nell'abito scolastico

Questo elaborato di tesi ha come oggetto di studio il contrasto della povertà minorile a partire dalla progettazione sociale in ambito scolastico. Nella prima parte si cerca di analizzare e riflettere sull’importanza di tutelare i minori dalla privazione educativa, mediante l’attuazione di azioni politiche, atte ad assicurare una condizione di sviluppo normale e attraverso le diverse risorse definite “educative” in grado di sostenere e supportare il minore e la famiglia, nella risoluzione di determinate situazioni di disagio. E’ così, vengono analizzate le principali risorse educative, tra le quali: Servizi socio educativi per la prima infanzia e qualità del sistema scolastico; Strategie e interventi per l’integrazione scolastica e sociale; Sostegno alla genitorialità, sistema integrato dei servizi e sistema dell’accoglienza. Come si può evincere, queste tre risorse rappresentano delle fasi importanti nella vita e nello sviluppo del bambino. A partire dai servizi socio educativi, nel quale viene attuato un tipo di educazione che tiene conto dell’importanza di un determinato “contesto”, pensato per accogliere l’esperienza della crescita e dello sviluppo delle potenzialità di esplorazione, relazione e conoscenza da parte dei bambini, al sistema scolastico, che rappresenta l’attuazione di processi, come, l’inclusione e l’integrazione, secondo un’ottica di valorizzazione delle diversità vista come una sorta di arricchimento, nella quale le diverse competenze linguistiche, culturali e sociali non rappresentino un limite o una minaccia, ma al contrario una potenziale crescita, sperimentabile sia nelle scuole che nella società e in ultimo, non per importanza, al sostegno alla genitorialità, quale risorse educativa più importante e legata alle competenze e capacità genitoriale di far fronte a situazioni di prevenzione, protezione dei bambini. Il tutto viene elaborato secondo un’ottica sociale ed educativa, valorizzando l’aspetto cognitivo, psicologico e sociale del bambino e della famiglia, da un lato e sottolineando l’importanza della qualità e dell’efficienza dei servizi educativi, dei nido e scolastici, dall’altro. Parlando di privazione educativa, si è cercato di riflettere sull’importanza di attuare determinati interventi e percorsi di aiuto, partendo dalla famiglia e valorizzando il lavoro di rete, come sinonimo di continuità e circolarità. Si è enfatizzato il ruolo dell’assistente sociale, valorizzandone funzioni e azioni, sottolineando l’importanza di attuare progetti per avviare determinati processi di cambiamento e innovazione. Nell’ultima parte, invece, si ci è focalizzati su una delle risorse educative, scelta come ambito di intervento per l’attuazione di interventi da parte dell’assistente sociale. In particolare l’elaborato di tesi si articola in quattro capitoli, offrendo un itinerario che valorizza le risorse educative e sottolinea l’importanza della progettazione sociale, come mezzo di contrasto della povertà educativa. Nel primo capitolo si analizzano, come già detto, le azioni politiche e le linee di azione strategiche per contrastare la privazione educativa a partire dallo studio delle risorse educative. Nel secondo capitolo viene studiata la povertà educativa in Italia, offrendo vari spunti sulla misurazione e sull’applicazione dell’indice di povertà educativa, quale strumento di contrasto. Nel terzo ci si sofferma sull’importanza della progettazione sociale e sulla scelta della scuola come risorsa e ambito di intervento a contrasto della povertà educativa. Nel quarto capitolo verrà analizzata, in una prima parte, un tipo di progettazione sociale attuata in ambito scolastico, offrendo spunti e scomponendo il progetto identificandone i principali obbiettivi e strategie di intervento. In una seconda parte, ci si focalizzerà sulla costruzione ipotetica di un progetto sociale, partendo dall’identificazione dei problemi e degli obbiettivi.

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41 3.2 L a pr oge ttaz ione in ambito sc olastic o c ome az ione di c ontr asto alla pove r tà e duc ativa Pa rte ndo da l pre supposto c he ogni ba mbino ha il diritto a lla sa lute , a vive re una vita se re na e lonta no da qua lsia si tipo di viole nz a , ra ppre se nta una pre roga tiva importa nte , c he , non, può non e sse re a c c olta da qua lsia si tipo di istituz ione , da que lla pubblic a a que lla priva ta , e da qua lsia si, a ltra , figura importa nte ne lla tute la de l ba mbino, c ome l’a ssiste nte soc ia le , le a utorità a mministra tive e gli orga ni le gisla tivi. T utti que sti sogge tti de vono pre se rva re l’inte re sse supe riore de l ba mbino, in qua lsia si tipo di de c isione , di loro c ompe te nz a . E c osì, c ome re c ita l’a rt. 3 de lla C onve nz ione sui diritti de ll’infa nz ia , gli Sta ti si impe gna no a d a ssic ura re a l fa nc iullo la prote z ione e le c ure ne c e ssa rie a l suo be ne sse re , in c onside ra z ione de i diritti e de i dove ri de i suoi ge nitori, de i suoi tutori o di a ltre pe rsone c he ha nno la sua re sponsa bilità le ga le , e a ta l fine e ssi a dotta no tutti i provve dime nti le gisla tivi e a mministra tivi a ppropria ti. Gli Sta ti vigila no a ffinc hé il funz iona me nto de lle istituz ioni, se rviz i e istituti c he

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze delle Politiche e dei Servizi Sociali

Autore: Teresa Esposito Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 52 click dal 16/05/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.