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La traduzione e il discorso politico: tradurre Donald Trump dall’inglese al francese

Questo lavoro affronta la complessità dell’approccio traduttivo nei confronti del discorso politico, avvalendosi di un esempio specifico: l’impianto retorico dei discorsi dell’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sottoposto al processo traduttivo in lingua francese. La traduzione del discorso politico è una materia da affrontare in chiave analitica, al fine di comprendere come venga espressa la «sensibile» informazione di carattere diplomatico, sia nel testo di partenza (TP) pronunciato dall’oratore, sia nella versione tradotta nel testo d’arrivo (TA). Ogni discorso politico possiede particolari fattezze e strategie sottostanti, determinate dalla personalità e dall’ideologia del locutore e il traduttore ha l’obiettivo e il compito di riprodurli, al fine tutt’al più di ridisegnare l’immagine sociale della personalità politica. Con l’intenzione di fornire un’analisi di interesse quanto più attuale, si è ritenuto utile affrontare il discorso di un personaggio politico di spicco a livello internazionale. Osservare le tendenze della “lingua di Trump”, studiarne dunque l'idioletto, è un procedimento da cui il traduttore non può prescindere, poiché costruisce una valida idea sulle propensioni retoriche del parlante e sul senso che esse detengono, consapevolezza fondamentale ai fini delle scelte traduttive da applicare. Proprio allo scopo di osservare quali siano le scelte maggiormente ricorrenti nelle traduzioni francesi, si offrono degli esempi estrapolati da un corpus ottenuto attraverso la ricerca, su quotidiani o riviste online, delle trascrizioni dei discorsi di Trump e delle corrispettive traduzioni francesi, a loro volta fornite da giornali consultabili in rete. I testi trattano argomenti disparati, di politica interna o internazionale, discussi in diversi contesti pubblici, tra i quali conferenze stampa, interviste, summit e meeting. Nel TA si osserveranno, dunque, la prevalenza o meno di interventi plasmanti e condizionanti del traduttore o, diversamente, approcci neutrali rispetto al testo di partenza.

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3 Introduzione «I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo.» 1 Questo lavoro affronta la complessità dell’approccio traduttivo nei confronti del discorso politico, avvalendosi di un esempio specifico: l’impianto retorico dei discorsi dell’attuale presidente degli Stati Uniti Donald Trump, sottoposto al processo traduttivo in lingua francese. La traduzione è uno strumento di comunicazione fondamentale, poiché ha il ruolo di trasferire l’informazione al di là dei confini nazionali, oltre a quello di tessere relazioni tra individui e nazioni. In effetti, molto spesso, le reazioni di un paese rispetto alle dichiarazioni elaborate da un'altra nazione, non sono altro che la conseguenza delle informazioni recepite tramite la mediazione della traduzione. Per questa ragione, la traduzione del discorso politico è una materia da affrontare in chiave analitica, al fine di comprendere come venga espressa la «sensibile» informazione di carattere diplomatico, sia nel testo di partenza (TP) pronunciato dall’oratore, sia nella versione tradotta nel testo d’arrivo (TA). Ogni discorso politico possiede particolari fattezze e strategie sottostanti, determinate dalla personalità e dall’ideologia del locutore e il traduttore ha l’obiettivo e il compito di riprodurli, al fine tutt’al più di ridisegnare l’immagine sociale della personalità politica. Con l’intenzione di fornire un’analisi di interesse quanto più attuale, si è ritenuto utile affrontare il discorso di un personaggio politico di spicco a livello internazionale, il presidente americano in carica Donald Trump. Tali discorsi in lingua inglese sono stati tradotti in moltissime lingue, ma questo studio si propone di fare fronte alla traduzione svolta in lingua francese, seguendo lo spunto fornito dalla traduttrice parigina Bérengère Viennot, che ha esposto le difficoltà che l’eloquio di Trump pone al traduttore, soprattutto a quello di lingua francese, poiché abituato ad una prassi retorica 1 Ludwig Wittgenstein, Tractatus logico-philosophicus, prop. 5.6, 1922

Laurea liv.I

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Angelica Santullo Contatta »

Composta da 105 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 74 click dal 30/05/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.