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Best Practice nell'adozione dei principi delle Cure Palliative nella fase avanzata e terminale di malattia: Benchmarking tra quattro R.S.A. lombarde

Il fenomeno del progressivo aumento dell’aspettativa di vita e quindi del crescente invecchiamento della popolazione, comporta un critico incremento del numero di anziani fragili e disabili che necessita di una sempre maggiore preparazione geriatrica dei medici delle organizzazioni territoriali e degli infermieri operanti nelle RSA oltre che nei Distretti sociosanitari.
Esiste allo stesso tempo la necessità di un maggior numero di strutture territoriali adeguate a sostenere tali situazioni che, gestite da persone esperte in ambito geriatrico, siano inoltre in grado di adottare un'efficace prospettiva clinico-assistenziale orientata verso le cure di fine vita, l'assistenza al morente ed il sostegno alla sua famiglia.
Nasce da qui l’idea di poter verificare secondo quali modalità, in questi anni, le Residenze Sanitarie Assistenziali abbiano preso in considerazione e adottato i principi delle Cure e della Medicina Palliativa che sostengono e aiutano pazienti, familiari ed operatori ad affrontare in maniera efficace e con la dovuta “dignità” e sensibilità la fase avanzata della terminalità, ovvero gli ultimi giorni di vita intesi realmente come il tempo di un accompagnamento alla morte libero, per quanto possibile, dalle molteplici sofferenze affettive, fisiche, sociali e psicologiche e vissuto con la maggior serenità che operatori, familiari, volontari e professionisti sono in grado di offrire.
Lo scopo di questo studio è quello di individuare quale, tra le quattro RSA considerate nel territorio della Provincia di Milano, sembri aver adottato le pratiche più adeguate che si riferiscono idealmente e nei termini di Cure di Fine vita, alla più generale filosofia delle Cure Palliative, ai suoi principi ed alle proprie consolidate metodologie assistenziali al fine di riferire le evidenze clinico-assistenziali osservate, oltre che contribuire, sotto il profilo osservazionale, alla possibilità di fornire ulteriori stimoli al miglioramento di ciascuna struttura coinvolta.

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  5   Introduzione Il fenomeno del progressivo aumento dell’aspettativa di vita e quindi del crescente invecchiamento della popolazione, comporta un critico incremento del numero di anziani fragili e disabili che necessita di una sempre maggiore preparazione geriatrica dei medici delle organizzazioni territoriali e degli infermieri operanti nelle RSA oltre che nei Distretti socio- sanitari. Esiste allo stesso tempo la necessità di un maggior numero di strutture territoriali adeguate a sostenere tali situazioni che, gestite da persone esperte in ambito geriatrico, siano inoltre in grado di adottare un'efficace prospettiva clinico-assistenziale orientata verso le cure di fine vita, l'assistenza al morente ed il sostegno alla sua famiglia. Tali cure, nate sulla scorta dei programmi hospice e della Medicina di Cure Palliative, sono ormai oggetto di forte attenzione da parte della geriatria mondiale così che la stessa “Società Italiana di Gerontologia e Geriatria” (SIGG) si è resa consapevole da alcuni anni della necessità di contribuire a fornire ai suoi associati, professionisti sanitari e operatori socio-assistenziali nuove competenze pratiche e conoscenze integrative, qualitativamente finalizzate alla gestione clinica, organizzativa e manageriale della fase avanzata e/o terminale di malattia - non solo di natura cronico-degenerativa - nell'anziano (SIGG, 2006). “Quello che sta avvenendo nella società è un cambiamento radicale. Dipende soprattutto dall’allungamento della vita, ma anche dalle innovazioni tecniche e tecnologiche, dalla possibilità di accesso alle cure, dalla comunicazione e dalla mobilità, oltre che da un’aumentata percezione del diritto alla salute. L’allungamento della vita è uno dei più straordinari risultati dei progressi sanitari; ciò comporta tuttavia un cambio radicale di prospettiva. L’invecchiamento della popolazione comporta inevitabilmente un aumento della componente dei pazienti cronici rispetto a quelli acuti” (Regione Lombardia, 2014).

Tesi di Master

Autore: Manuela Trentini Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 51 click dal 30/05/2018.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.