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L'attuazione degli obblighi non pecuniari. L'astreinte italiana nel sistema delle tutele

Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Montanino
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Antonio  Vecchione
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 338

La l. 69 del 2009 ha introdotto nell'ordinamento italiano una misura di coazione all'adempimento, collocandola nell'art. 614 bis c.p.c., conosciuta col nome di astreinte, in omaggio alla omonima figura francese che ne costituisce il modello. La misura, a seguito della modifica del 2015, è stata nominata dal legislatore misura di coercizione indiretta, ed ha la funzione di coartare la volontà di chi è stato condannato ad un obbligo non consistente in una somma di denaro. Sicché, il legislatore sembrerebbe aver creato una sorta di dualità, nell'area delle tutele civili, tra obbligazioni pecuniarie ed obbligazioni non pecuniarie. Questo doppio binario ha imposto, in primis, una riflessione sulla disciplina delle obbligazioni non pecuniarie, sulla loro concezione, nonché sulla loro possibile e differente attuazione: spontanea o processuale. In merito, si è ribadito che sussiste un principio generale implicito nella disciplina codicistica delle obbligazioni, che è quello della priorità logico giuridica dell'esatto adempimento personale. Particolare attenzione è stata dedicata al tema della coercizione all'adempimento, non solo perché è la funzione precipua della misura ex art. 614 bis c.p.c., ma anche per altre due ragione. La prima, risiede nel concetto di obbligazione, laddove la scienza giuridica ne ha individuato, quale elemento essenziale, la coercibilità. La seconda, che si collega alla prima, riguarda l'assenza di coercibilità che per anni ha attanagliato quella parte degli obblighi non pecuniari cd. infungibili. Tant'è che, l'assenza di tutele coercitive per quest'ultimi, si giustificava impropriamente con l'antico dogma espresso nel brocardo nemo ad factum praecise cogi potest, lasciando alla sola tutela risarcitoria il compito di reintegrare il danno da inadempimento. La trattazione segue un percorso storico, con cenni comparatistici, che ha lo scopo di evidenziare come la tutela degli obblighi non pecuniari si sia sviluppata di pari passo al concetto di obbligazione, quale vincolo giuridico, sempre più coercibile. Infine, particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti sostanziali delle tecniche di tutela processuali che attualmente compongono il sistema delle tutele degli obblighi non pecuniari: esecuzione forzata per consegna o rilascio (art. 2930 c.c.); esecuzione surrogatoria degli obblighi di fare (art. 2931 c.c.); esecuzione specifica dell'obbligo di concludere un contratto (art. 2932 c.c.); esecuzione forzata degli obblighi di non fare (art. 2933 c.c.); misure coercitive indirette speciali; misura coercitiva indiretta generale (art. 614 bis c.p.c.).

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Parole chiave

diritto privato
processo civile
esecuzione forzata
art. 614 bis c.p.c.
astreinte
misure coercitive indirette
obblighi non pecuniari
coercizione indiretta
tutele civili
evoluzione storica comparativa

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