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Il ruolo della fiaba nel narrare le emozioni. La fiaba come strumento terapeutico e preventivo in caso di abuso e maltrattamenti.

Informazioni tesi

  Autore: Annamaria Privitera
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2017-18
  Università: UniCusano - Università degli Studi Niccolò Cusano
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: scienze della formazione e educazione
  Relatore: Diana  Olivieri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 73

La fiaba è un valido strumento utilizzato in psicoterapia con i bambini per entrare in contatto con il loro mondo interiore, con i loro vissuti e con le loro trasformazioni, soprattutto in situazioni drammatiche come nel caso di abusi e maltrattamenti.
Attraverso la fiaba, il bambino abusato, inizia a riconoscere e a ritrovare le sue sensazioni nel racconto, si sente compreso dalla fiaba, può finalmente dare un nome, un senso ed una trama alle vaghe ed oscure angosce che prima lo pervadevano, riconoscendo anche l’aspetto di condivisibilità della proprie paure.
Il bambino abusato fisicamente, sessualmente, emotivamente, ha uno sconforto emotivo molto intenso, ed è sottoposto ad uno stress che raggiunge una forma che ne minaccia l’integrità psichica e fisica, insomma il suo intero organismo. Le reazioni del bambino all’evento sono di intensa paura, senso di frustrazione, fino al terrore. Il bambino che ha subito abusi o maltrattamenti è contratto, in lui avviene inconsapevolmente una rinnegazione di alcune parti di se, per attutire e smorzare fisicamente le sensazioni corporee, per giungere ad escludere anche le emozioni e i sentimenti. Il bambino abusato è bloccato dalla paura. Per un bambino vittima di abusi e maltrattamenti non sempre è facile parlare con qualcuno di quello che di grave gli sta succedendo.

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4 Introduzione “Le fiabe hanno il magico potere di porci dinanzi a noi stessi, alla nostra storia personale, portando alla luce emozioni, bisogni, condizionamenti che influenzano, a volte del tutto, inconsapevolmente la nostra vita” 1 La capacità del bambino di comprendere, esprimere e regolare le sue emozioni, costituisce la sua competenza emotiva, mentre l’abilità di instaurare relazioni positive con gli altri, costituisce la competenza sociale. Per riuscire ad adattarsi e svilupparsi socialmente, il bambino deve essere in grado di destreggiarsi nel proprio e altrui mondo emotivo. La fiaba rappresenta un ottimo mezzo per la condivisione emotiva tra il bambino e gli altri, creando la giusta empatia, capace di favorire lo sviluppo dell’intelligenza e della competenza emotiva, per una sana competenza sociale. 2 L’origine delle fiabe è antica come il mondo, prima dell’invenzione della scrittura, la trasmissione dei racconti mitici, avveniva oralmente e molte delle fiabe che oggi sono giunte a noi, hanno subito numerose versioni. “I significati con cui le fiabe vengono riempite, sono in relazione ai processi evolutivi che il bambino sta attraversando e alle emozioni vissute: la fiaba consente di mettersi in un altro luogo e in un altro tempo rispetto a quello reale, di spostarsi in quel c’era una volta, che permette di rappresentare in un lontano e sicuro altrove, tutte quelle emozioni che il bambino non riesce ancora a gestire in modo completo e dalle quali molto spesso si sente invaso, o cui non sa dare ancora una collocazione e un senso.” 3 1 http://www.studiopsicologiarubbini.it/images/abusoemaltrattamentonellefiabeeneimiti.pdf 2 ARINGOLO, Katia; ALBRIZIO, Marina. Le fiabe per... giocare con le emozioni: E imparare a gestirle. Un aiuto per grandi e piccini. Franco Angeli, 2016. P.21. 3 http://www.psicologiatorino.it/attivita/metodologie/197-la-fiaba-in-psicologia-e-psicoterapia

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