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Le origini della municipalizzazione in Italia: lo sviluppo della legislazione (1903 - 1925)

La mia tesi sarà dedicata proprio allo studio ed all’analisi dei principali aspetti che hanno contribuito alla fioritura di quest’istituto, non solo in Italia ma anche in altri paesi europei ed extraeuropei. Verranno dapprima ricercate le cause economiche, politiche e sociali che hanno permesso di formulare il testo legislativo del 1903 (capitolo 1). In seguitò procederò ad un excursus storico della municipalizzazione, partendo dalle esperienze medioevali in Italia fino ad arrivare alle prime esperienze continentali nell’Inghilterra dell’Ottocento (capitolo 2). L’indagine continuerà nel terzo capitolo soffermandosi in particolare sugli eventi che hanno preceduto l’emanazione della legge, in particolare il “clima favorevole” instauratosi nel nostro Paese e i contributi politici forniti da movimenti in ascesa come il Partito socialista, il movimento cattolico e liberale. In questo contesto non poteva mancare lo spazio per Giovanni Montemartini, giurista pavese, che diede un apporto fondamentale alla municipalizzazione con l’opera del 1902 “Municipalizzazione dei pubblici servigi”. Ampio spazio sarà dedicato alla discussione parlamentare che animò le aule del Parlamento giolittiano di inizio secolo (capitolo 4). Un lungo dibattito, diversificato tra Camera e Senato, in cui si scontrarono opposte visioni politiche ed economiche, ma che in definitiva diede il via libera alla legge sulla municipalizzazione. Il quinto capitolo, invece, sarà interamente rivolto all’analisi degli aspetti principali della legge del 1903 e del successivo regolamento di attuazione dell’anno successivo. La tesi proseguirà l’indagine sullo sviluppo dell’istituto fino al fascismo (capitoli 6). Infine la conclusione sarà dedicata all’analisi del testo unico del 1925 e dei cosiddetti provvedimenti “occulti” che si insinuarono tra le maglie della legge sulle municipalizzazioni (capitolo 7).

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5 INTRODUZIONE. Fra poco meno di due anni ricorrerà il centenario della nascita delle aziende municipalizzate in Italia, o meglio i cento anni dall’introduzione della legge del 29 marzo del 1903. Una data a suo modo storica per un istituto capace di resistere a due conflitti mondiali e ad innumerevoli modificazioni politiche ed istituzionali. Una storia lunghissima intrapresa ad inizio secolo sotto il governo Zanardelli, ma con l’abile regia del Ministro dell’Interno dell’epoca: Giovanni Giolitti. Fu lui, insieme ad una sensibile compagine di governo e grazie alle spinte di movimenti politici emergenti, a porre le basi per la nascita di uno dei più longevi enti di matrice pubblica. Adesso, con l’inizio del nuovo millennio, anche le aziende municipali hanno intrapreso una nuova strada che porta verso la privatizzazione di quote e verso la trasformazione in società per azioni. Un cambiamento dettato da esigenze economiche delle amministrazioni che non cancella però il lungo cammino percorso dalle municipalizzate dall’inizio del novecento.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Luca Bertelle Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3162 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.