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Quando la proprietà entra in gioco: il ruolo della struttura azionaria delle aziende familiari oggetto di investimenti di Private Equity

Nell'attività di Private Equity assume un ruolo fondamentale l'effettiva capacità degli operatori di guidare le aziende oggetto di investimento in un significativo processo di crescita, riorganizzazione e sviluppo, attraverso l'apporto di disponibilità finanziarie e di rilevanti competenze manageriali. Proprio all'entità e all'efficacia degli interventi realizzati durante l'holding period risulta indissolubilmente legata la valorizzazione della partecipazione detenuta e, quindi, il rendimento finale dell'investimento. Pertanto, è logico presumere che, durante le operazioni, acquisiscano particolare rilevanza tutti i fattori in grado di agevolare l'implementazione delle strategie previste dagli operatori specializzati ed ottimali per le aziende oggetto di investimento, prima fra tutte l'efficienza della struttura proprietaria e decisionale delle aziende target.

Accanto a una breve descrizione dell' attività del Private Equity nel recente panorama italiano e all'impatto sulle performance aziendali, il presente lavoro intende risolvere alcune lacune in letteratura specializzata, investigando l'importanza rivestita durante le fasi principali delle operazioni dalle caratteristiche delle strutture proprietarie delle aziende familiari oggetto di investimento, quali la concentrazione azionaria e il profilo dei soci più rappresentativi.

Effettivamente, in una fase precedente al deal, alcune caratteristiche della struttura proprietaria possono essere fondamentali per agevolare il primo contatto fra le parti e la formulazione di strategie di investimento comunemente condivise. Analogamente, in una fase successiva, durante l'intervento degli operatori, può risultare essenziale la presenza di un processo decisionale efficiente per permettere l'implementazione delle azioni previste, senza forme di conflitto o stallo decisionale.

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4 ABSTRACT Nell’attività di Private Equity assume un ruolo fondamentale l’effettiva capacità degli operatori di guidare le aziende oggetto di investimento in un significativo processo di crescita, riorganizzazione e sviluppo, attraverso l’apporto di disponibilità finanziarie e di rilevanti competenze manageriali. Proprio all’entità e all’efficacia degli interventi realizzati durante l’holding period risulta indissolubilmente legata la valorizzazione della partecipazione detenuta e, quindi, il rendimento finale dell’investimento. Pertanto, è logico presumere che, durante le operazioni, acquisiscano particolare rilevanza tutti i fattori in grado di agevolare l’implementazione delle strategie previste dagli operatori specializzati ed ottimali per le aziende oggetto di investimento, prima fra tutte l’efficienza della struttura proprietaria e decisionale delle aziende target. Accanto a una breve descrizione dell’ attività del Private Equity nel recente panorama italiano e all’impatto sulle performance aziendali, il presente lavoro intende risolvere alcune lacune in letteratura specializzata, investigando l’importanza rivestita durante le fasi principali delle operazioni dalle caratteristiche delle strutture proprietarie delle aziende familiari oggetto di investimento, quali la concentrazione azionaria e il profilo dei soci più rappresentativi. Effettivamente, in una fase precedente al deal, alcune caratteristiche della struttura proprietaria possono essere fondamentali per agevolare il primo contatto fra le parti e la formulazione di strategie di investimento comunemente condivise. Analogamente, in una fase successiva, durante l’intervento degli operatori, può risultare essenziale la presenza di un processo decisionale efficiente per permettere l’implementazione delle azioni previste, senza forme di conflitto o stallo decisionale.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Finance

Autore: Mirko Hoz Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

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