La pubblicità e la traduzione del messaggio pubblicitario problemi e strategie traduttivi.

L’idea di realizzare questo lavoro di ricerca sulla traduzione nell’ambito pubblicitario sorge da un interesse nell’analisi del linguaggio della pubblicità, sia nelle sue componenti psicologiche e persuasive che in quelle linguistiche. La pubblicità è oggi uno dei principali motori dell’economia, un canale di comunicazione diffuso in maniera sempre più capillare ed uno strumento estetico ed ideologico di massa, che condiziona il modo di guardare le cose in maniera decisiva. Con la globalizzazione e la necessità di esportare i prodotti di ogni paese a livello mondiale, ha assunto un’importanza fondamentale la traduzione degli annunci di promozione di questi prodotti finalizzata alla localizzazione dei messaggi pubblicitari, in contrasto alla tendenza alla globalizzazione linguistica. Questo lavoro si propone di analizzare proprio questo contrasto tra la necessità di adattare il testo al paese e alla cultura del destinatario e, d’altra parte, l’internazionalizzazione e standardizzazione dei messaggi, la situazione in cui questo contrasto sorge ed il modo in cui viene risolto. Partendo dalla descrizione delle origini del termine “pubblicità” nel tentativo di definirne il concetto, passando attraverso la descrizione dei suoi obiettivi e funzioni e descrivendo il processo persuasivo ed i diversi modi in cui la pubblicità può essere classificata, vengono spiegate le strategie traduttive del messaggio pubblicitario, le situazioni particolari in cui tali strategie sono applicate ed i loro fini. Vengono descritte le tecniche di traduzione applicate al nome del marchio, il modo in cui i riferimenti culturali presenti nell’annuncio vengono adattati ai diversi paesi e le tecniche traduttive adattate al mezzo di comunicazione e ai vari recettori. In seguito si descrive l’importanza della forza appellativa ed espressiva di ogni testo e della struttura testuale nella traduzione degli annunci e il modo in cui vengono adattati gli elementi grafici e la grafia durante la traduzione, terminando con alcuni esempi concreti di errori di traduzione di annunci pubblicitari.

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4 1.2. Fini e funzioni del testo pubblicitario Tale obiettivo può essere perseguito utilizzando varie tecniche e seguendo procedimenti diversi. Per descrivere questi procedimenti, sono stati elaborati determinati modelli basati sulla logica stimolo-risposta: il consumatore riceve dall’esterno stimoli che, attraverso la percezione, comprensione ed elaborazione da parte dell’individuo, avviano un processo decisionale che si conclude con una risposta, la scelta di acquisto o a volte la necessità di acquisire ulteriori informazioni prima di arrivare alla scelta. Tale processo decisionale o reazione del potenziale consumatore può essere articolato in tre grandi fasi, cognitiva, affettiva e comportamentale, o nelle fasi che ogni modello elaborato definisce in maniera distinta. Secondo il modello americano AIDA, il cui nome è acronimo delle parole Attention, Interest, Desire, Action, il processo di reazione del consumatore si articola nelle fasi di attenzione, interesse, desiderio e acquisto, e secondo il modello DAGMAR (Defining Advertising Goals for Measured Advertising Results) si suddivide in quelle di conoscenza, comprensione, convinzione e azione. Il modello Hierarchy of Effects, infine, alle fasi del modello DAGMAR ne aggiunge due intermedie, il gradimento e la preferenza.

Laurea liv.I

Facoltà: Scuola sup. di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori

Autore: Gloria Montanari Contatta »

Composta da 30 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.