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Disturbi alimentari e Alessitimia: studio empirico in un campione di adolescenti non referred

Informazioni tesi

  Autore: Federica Michilli
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Psicologia
  Corso: Psicologia clinica e tutela della salute
  Relatore: Silvia Cimino
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 116

I disturbi alimentari rappresentano delle patologie molto diffuse in adolescenza soprattutto tra le giovani donne ma con una percentuale minore (0,8/1%) rispetto a coloro che non saturano tutti i criteri proposti dal DSM e che hanno solamente delle alterazioni nei comportamenti alimentari (intorno al 60%). La nostra ricerca si è focalizzata proprio su soggetti adolescenti non clinici ed ha osservato anche le variabili dell'alessitimia e dei vissuti traumatici, ipotizzando una possibile relazione con le attitudini alimentari inadeguate. I partecipanti della mia ricerca sono 141 adolescenti, precisamente 69 maschi e 72 femmine, che frequentano una scuola secondaria di diverso indirizzo con un range di età compreso tra i 13 ed i 19 anni. La mia ricerca mira a:
• valutare le differenze di genere nei comportamenti alimentari e le caratteristiche alessitimiche
• verificare l'esistenza di una correlazione positiva attitudini alimentari e l'alessitimia
• osservare se anche i vissuti traumatici sono implicati nelle problematiche alimentari e alessitimiche

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5 Introduzione I disturbi del comportamento alimentare (DCA), un tempo rari e poco studiati, a partire dagli anni '70 si sono diffusi nel mondo industrializzato in modo preoccupante. L'aumento dell'incidenza dei disturbi alimentari e la loro tendenza a colpire principalmente il sesso femminile in età adolescenziale, ha dato origine all'ipotesi di patologie culture- bound per sottolineare la loro assenza o presenza nei diversi macro-contesti socioculturali, soprattutto nei paesi occidentali (Jaffa & McDdermott, 2009; Ammanniti, 2002). Tipicamente, l'esordio dei disordini alimentari si verifica in adolescenza con un picco tra i 15/16 anni, sebbene vi sia una componente predittiva nella prima infanzia. Secondo uno studio longitudinale effettuato da Hafstad, Soest e Torgersen (2013), infatti, problematiche del sonno rilevate nei bambini prima dei 5 anni, procuravano un notevole effetto negativo sulla loro salute e risultavano essere altamente correlate con lo sviluppo di disordini alimentari in adolescenza all'età di 16 anni. Quando parliamo di adolescenza facciamo riferimento ad una fase di sviluppo psicobiologico caratterizzata da intense trasformazioni sul piano fisico, sessuale e psicologico che segnano il passaggio dalla fanciullezza all'età adulta. In realtà, il soggetto non è più un bambino ma allo stesso tempo non può essere considerato ancora un adulto. Ciò che delinea l'inizio del processo di transizione dalla fanciullezza all'età adulta è la pubertà (Hendy & Kloep, 2003). Pubertà e adolescenza sono due nozioni da non confondere tra loro, in quanto si riferiscono a due processi differenti dello sviluppo individuale. Infatti, il termine pubertà implica il passaggio dalla condizione fisiologica di bambino a quella di adulto, quindi ci si riferisce principalmente alla maturazione sessuale dell’individuo, che provoca evidenti ripercussioni anche in ambito psicologico. L’adolescenza, invece, delinea il passaggio dallo status sociale del bambino a quella dell’adulto e varia da una civiltà all’altra in relazione alla durata, qualità e significato e, all’interno della stessa cultura, da un gruppo sociale ad un altro (Palmonari, 1997). Nei Tre saggi sulla teoria sessuale (1905) Freud, infatti, afferma che con l'inizio della pubertà, compaiono delle trasformazioni che porteranno la vita sessuale infantile alla sua forma definitiva e normale. I cambiamenti del periodo adolescenziale oltre ad offrire grandi opportunità di sviluppo e permettere di ampliare le proprie risorse personali possono, allo stesso tempo, incrementare le situazioni di rischio ed essere, quindi, oggetto di preoccupazioni. Affrontando più da vicino l'aspetto psicopatologico ci si rende conto che in adolescenza

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anoressia
bulimia
dsm
trauma
tesi
adolescente
disturbo alimentare
alessitimia
post-traumatico
binge eating

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