Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Fattori critici di economicità nella gestione delle società professionistiche di calcio. Analisi del caso della Salernitana Sport S.p.A.

La tesi esamina tutte le fasi di gestione delle società professionistiche di calcio.
Partendo dalla definizione del ''prodotto calcio'', si effettua un'analisi di questo particolare settore attraverso lo studio delle cinque forze competitive (clienti, fornitori, barriere all'entrata, concorrenza potenziale, concorrenza interna).
Nella seconda parte si entra nel vivo della gestione delle società di calcio attraverso lo studio delle varie fasi all'interno di una specifica società, rapportandole con quanto si verifica in altre realtà, alla ricerca dei punti di forza e di debolezza e delle potenzialità di sviluppo futuro.
Nella terza parte si toccano gli aspetti contabili, con l'analisi delle performance della Società attraverso gli indici di bilancio e la costruzione di possibili strumenti di controllo dei costi.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 Introduzione Il calcio, in Italia, ha da sempre rappresentato un fenomeno culturale e sociologico di notevole importanza. Nato più di un secolo fa, come passatempo usato dalle imprese inglesi residenti in Italia per i propri impiegati, ha assunto, in brevissimo tempo, la capacità di interessare, in vario modo, pressoché tutti gli italiani. L’interesse che oggi suscita questo sport è ben rappresentato da alcune cifre: 2,8 milioni di praticanti con continuità, 1,6 milioni di atleti tesserati alla FIGC o impegnati in campionati ed attività connesse, 12,6 milioni di spettatori negli stadi di serie A e B, oltre 17 milioni di telespettatori regolari. Tra i quotidiani, caso unico in Europa, se ne pubblicano ben tre dedicati unicamente allo sport ed al calcio in particolare. In televisione, 15 delle 30 trasmissioni più viste dell’anno riguardano il calcio, mentre il campionato italiano è trasmesso in addirittura 140 paesi del mondo. Date queste cifre, sembra del tutto naturale il passaggio del calcio da fenomeno sociologico a fenomeno anche economico. Il giro d’affari del calcio italiano ammonta, infatti, ad oltre 8.000 miliardi di lire, circa lo 0,4% del PIL, occupando il tredicesimo posto tra i maggiori gruppi industriali del paese, secondo la classifica annuale di Mediobanca. Necessario diventa, allora, gestire questa enorme macchina produttiva secondo dei criteri di professionalità, per ricondurre l’intero sistema verso l’efficienza e l’economicità.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Sergio Carbonara Contatta »

Composta da 234 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4857 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.