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La forza rapida: aspetti anatomo-fisiologici e metodologie di allenamento specifiche per il calciatore moderno

Informazioni tesi

  Autore: Marco Ricciari
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Scienze Motorie
  Corso: Scienze delle attività motorie e sportive
  Relatore: Mario Pulvirenti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 36

Dal punto di vista biomeccanico, il calciatore è un atleta atipico, che si differenzia da molti altri atleti poiché l’attività che esso svolge, lo porta a dover compiere svariati gesti motori, come il controllo di palla, il cambio di direzione durante la corsa, il salto, il contrasto, spesso ad elevate velocità, e mantenendo allo stesso tempo un perfetto equilibrio. Anche dal punto di vista fisiologico il calciatore viene considerato un atleta atipico, in quanto la natura aciclica dello sforzo richiesto nella sua prestazione, prevede stimoli intermittenti, massimali, di breve o lunga durata, variabili, con impegno più o meno marcato dei vari meccanismi energetici. Ma quali sono effettivamente le capacità atletiche richieste durante una partita? Una delle capacità condizionali più importanti per il calciatore è senz’altro la "forza rapida", seguita dalla "resistenza alla forza rapida". Questi due argomenti verranno approfonditi durante la mia tesi sia da un punto di vista anatomo-fisiologico, per capire da cosa dipendano queste capacità, sia dal punto di vista dell’allenamento, per capire come migliorarle e come renderle determinanti nel lungo periodo.
La "forza rapida o veloce" rappresenta la capacità che ha il sistema neuromuscolare di vincere delle resistenze esterne attraverso una elevata velocità di esecuzione;
Essa può essere suddivisa in:
- Forza esplosiva
- Forza esplosivo/elastica
- Forza esplosivo/reattiva
La forza rapida, quindi, rappresenta per il calciatore moderno, una delle capacità condizionali più importanti, in quanto contribuisce in maniera sostanziale alla maggior parte dei gesti specifici di questo sport.
Ma esattamente, da cosa dipende la forza rapida? Perché alcuni calciatori ottengono risultati così straordinari ed altri no?
Principalmente questo deriva da fattori genetici.
In base alla velocità di contrazione e alla resistenza alla fatica, possiamo distinguere 3 tipi di fibre muscolari:
- Fibre bianche, dette anche FT (dall’inglese fast twitch, a contrazione rapida) o fibre di tipo IIb, che sono in grado di sviluppare elevati livelli di potenza, ma solo per tempo ridotto. Questo avviene perchè utilizzano i sistemi energetici anaerobici (alattacido e lattacido) che possono fornire energia per massimo un minuto.
- Fibre rosse, dette anche fibre ST (dall’inglese slow twitch, a contrazione lenta) o fibre di tipo I, che sono in grado di sviluppare una potenza limitata ma hanno una resistenza alla fatica molto elevata, in quanto utilizzano il sistema aerobico che può fornire energia per lunghi periodi.
- Fibre intermedie, che rappresentano una sottocategoria delle fibre bianche, presentano caratteristiche miste, e utilizzano il sistema anarobico lattacido e aerobico. Secondo recenti studi queste fibre possono andare incontro a specializzazione, ovvero possono trasformarsi in base agli allenamenti a cui vengono sottoposte.
Ogni muscolo presenta fibre rosse e fibre bianche, ma la loro distribuzione in percentuale è soggettiva e determinata geneticamente. Questo significa che una persona può avere una percentuale maggiore di fibre bianche nel corpo, che gli consentiranno di essere maggiormente predisposta allo sviluppo di una maggiore forza rapida e a sport di potenza, mentre chi presenterà una percentuale maggiore di fibre rosse sarà maggiormente predisposto a sport di resistenza.

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3 Capitolo 1 La forza rapida e la prestazione del calciatore moderno 1.1 Introduzione Dal punto di vista biomeccanico, il calciatore è un atleta atipico, che si differenzia da molti altri atleti (come i velocisti puri, i mezzofondisti, ecc.) poiché l’attività che esso svolge, lo porta a dover compiere svariati gesti motori, come il controllo di palla, il cambio di direzione durante la corsa, il salto, il contrasto, spesso ad elevate velocità, e mantenendo allo stesso tempo un perfetto equilibrio. Anche dal punto di vista fisiologico il calciatore viene considerato un atleta atipico, in quanto la natura aciclica dello sforzo richiesto nella sua prestazione, prevede stimoli intermittenti, massimali, di breve o lunga durata, variabili, con impegno più o meno marcato dei vari meccanismi energetici. Ma quali sono effettivamente le capacità atletiche richieste durante una partita? Una delle capacità condizionali più importanti per il calciatore è senz’altro la “forza rapida”, seguita dalla “resistenza alla forza rapida”. Questi due argomenti verranno approfonditi durante la mia tesi sia da un punto di vista anatomo-fisiologico, per capire da cosa dipendano queste capacità, sia dal punto di vista dell’allenamento, per capire come migliorarle e come renderle determinanti nel lungo periodo. 1.2 Definizione e classificazioni La “forza rapida o veloce” rappresenta la capacità che ha il sistema neuromuscolare di vincere delle resistenze esterne attraverso una elevata velocità di esecuzione; Essa può essere suddivisa in: a) Forza esplosiva: indica la massima capacità di forza che il sistema neuromuscolare è capace di esprimere attraverso l’intervento della sola componente contrattile, senza il riutilizzo di altre forme di energia; questa qualità è tipica delle azioni di salto da

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Parole chiave

calcio
fibre muscolari
pliometria
forza rapida
calciatore
forza esplosiva
fibre bianche
fibre rosse
fibre intermedie
forza veloce

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