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Famiglia e Successioni in Ungheria tra tardo Medioevo e prima Età moderna: il Tripartitum di Istvan Werboczy (1517)

Informazioni tesi

  Autore: Emilio Caramico
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Università degli Studi di Milano
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Angela Maria Santangelo Cordani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 200

Il presente lavoro di tesi analizza gli istituti di diritto familiare e successorio nel Regno medievale d'Ungheria (1000-1526), come raccolti e codificati nel Tripartitum Opus Iuris Consuetudinarii Inclyti Regni Hungariae pubblicato a Vienna nel 1517.
L'analisi è condotta in un'ottica di comparazione con gli istituti giuridici caratteristici del diritto comune e con gli istituti afferenti i diritti particolari locali (principalmente italiani, ma non solo. La comparazione è condotta altresì con riferimento alle esperienze giuridiche francese, tedesca, olandese e belga).
Ad una introduzione di carattere generale all'opera segue una prima parte di carattere storico-biografico divisa in due paragrafi, il primo fornendo cenni storici sul Regno d'Ungheria in riferimento alla materia trattata nel presente lavoro, il secondo dando conto di cenni biografici sulla vita dell'autore dell'opera, Istvan (Stefano) Werboczy (ca. 1458-1540).
Segue poi un capitolo secondo, nel quale si analizzano gli istituti del diritto di famiglia del Regno come riportati nel Tripartitum. I titoli dei paragrafi dei capitoli della tesi riprendono testualmente i capitoli (tituli, in latino) delle parti dell'opera esaminata riguardanti il diritto di famiglia (mantenendo l'intitolazione in latino. Ciò è replicato in sede di analisi degli istituti di diritto successorio).
I capitoli werbocziani afferenti il diritto familiare sono contenuti nella prima parte del Tripartitum.
Il capitolo terzo, sempre in chiave comparatistica, analizza gli istituti di diritto successorio del Regno.
A differenza del diritto di famiglia, i capitoli werbocziani riguardanti il diritto successorio compaiono anche nella seconda e terza parte del Tripartitum, oltre che nella prima.
Seguono pochi paragrafi di appendice, trattanti delle peculiarità nell'applicazione del Tripartitum.
Il quarto capitolo reca cenni di diritto familiare e successorio in relazione alle popolazioni di etnia e lingua romena del Regno d'Ungheria. Ho ritenuto di fornirli, in primis, in quanto il Regno si estendeva su territori (come ad esempio la Transilvania) abitati da una consistente popolazione romenofona, in secundis, a titolo di omaggio alla città di Timisoara (oggi in Romania) ove ho compiuto la mia esperienza di studio all'estero, fondamentale per la scelta del tema da trattare in sede di tesi di laurea.
Anche il quarto capitolo è trattato in uno spirito di comparazione, tanto con la realtà giuridica italiana quanto con quella delineata dal Tripartitum magiaro.
Seguono le conclusioni, che riassumono quanto discusso in precedenza, prima dell'elencazione delle fonti bibliografiche e sitografiche.

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9 L’oggetto del presente lavoro di tesi consiste nell’analisi degli istituti giuridici di diritto familiare e diritto successorio, vigenti nel medievale Regno d’Ungheria, così come codificati nel Tripartitum Opus Iuris Consuetudinarii Inclyti Regni Hungariae (d’ora innanzi, Tripartitum), redatto da Istvan Werboczy (ca. 1470 1 – 1541). Il Tripartitum rappresenta il più grande tentativo di raccolta sistematica di principi normativi attuato in terra d’Ungheria nell’epoca precedente l’era delle moderne codificazioni e la fortuna che esso acquisì in ambito accademico non fu sicuramente maggiore della rilevanza che fu ad esso attribuita nell’ambito della vita pratica. Prova ne siano le sentenze delle Corti ai vari livelli ai quali le medesime erano collocate nella gerarchia giudiziale del Regno. Questa asserzione è corroborata da due considerazioni, tra le molte, che riporto in quanto significative per la comprensione della fortuna di cui godette l’opera. È infatti risalente al maggio 1517 una decisione di una corte del Regno che, nel dirimere una controversia concernente la divisione di beni tra fratelli possedenti una proprietà indivisa, giudica sintetizzando in parte quanto esposto in Trip., I, 45 2 , per il quale capitolo la suddetta divisione tra fratelli (col quale termine vengono compresi, nella terminologia werbocziana, tanto i carnales quanto gli uterini) va normalmente condotta non processu litis sed per litteras, salvo quanto indicato più avanti nel medesimo capitolo allorché il giudice consideri appropriata la richiesta dell’attore. Ciò è tanto più degno di nota dal momento che la pubblicazione del Tripartitum, a Vienna, data al maggio 1517. Seguirono inoltre, negli anni successivi, riferimenti parziali o totali alla normativa in compilazioni di decisioni giudiziali, formulari per praticanti che volessero intraprendere la professione di notaio, fino ad arrivare alla prima decisione, datata 1588, esplicitamente e in toto basata sul Tripartitum, più precisamente sul capitolo cinquantesimo della Parte seconda 3 . La applicazione delle disposizioni contenute nel Tripartitum non fu comunque limitata nel tempo: essa continuò nelle terre magiare che passarono sotto il controllo degli Asburgo nel 1526 e nelle loro pertinenze (Transilvania in primis). Ciò avvenne nonostante la sconfitta ungherese del medesimo anno a Mohacs che non solo permise agli Ottomani di occupare le propaggini sudorientali del Regno (in particolare la contea di Timis con capitale Timisoara) bensì di arrivare a 1 La data di nascita del Werboczy è oggetto di controversie. Come indicato in M. RADY, Stephen Werboczy and his Tripartitum, in J.M. BAK, P. BANYO e M. RADY, The Customary Law of the Renowned Kingdom of Hungary: A Work in Three Parts Rendered by Stephen Werboczy (The “Tripartitum”), con uno studio introduttivo a cura di Laszlo Peter, Idyllwild, CA, USA e Budapest,2005, p. XXIX, nota 9, viene considerato maggiormente probabile che la data di nascita si collochi nei primi anni '70 del XV secolo. Il Rady sostiene ciò in considerazione della implausibilità di quanto affermato dal nuncio papale in Ungheria nel 1540, ossia che Werboczy fosse già più che ottantenne a quella data. Rady esplicita questa conclusione facendo riferimento al fatto che la conduzione di una missione a Costantinopoli difficilmente poteva essere affidata ad un uomo che avesse raggiunto un'età per quei tempi estremamente veneranda. Tuttavia in G. KARMAN e L. KUNCEVIC, The European Tributary States of the Ottoman Empire in the Sixteenth and Seventeenth Centuries, Leiden, 2013, p. 68, si colloca la data di nascita intorno al 1458, rendendo così possibile che al tempo della missione summenzionata il Werboczy fosse effettivamente ultraottantenne. 2 Ognuna delle tre parti del Tripartitum è divisa in capitoli (tituli). Ho seguito il metodo di citazione adottato tanto in BAK, BANYO, RADY, The Customary Law…op. cit. quanto in M. RADY, Customary Law in Hungary: Courts, Texts and the Tripartitum, Oxford, 2015. 3 RADY, Courts, Texts and the Tripartitum, op. cit., p. 19.

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Parole chiave

storia del diritto
ungheria
romania
diritto consuetudinario
diritto comune
diritto successorio
diritto familiare
storia del diritto comparata
istvan werboczy
storia del diritto europeo

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