Skip to content

Il PCI e il dibattito sull'aborto: protagonista o attore comprimario? 1979-1981

Informazioni tesi

  Autore: Patricia Bertoux
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2012-13
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Alba Lazzaretto
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 97

Il tema dell'aborto, affrontato nella mia tesi, è ed è stato sicuramente un problema complesso, dal punto di vista sia sociale che politico. Da quando si è iniziato a parlare di una qualche regolamentazione dell'interruzione volontaria della gravidanza, l'aborto è sempre stato tra i problemi più discussi e dibattuti, non solo tra l'opinione pubblica, ma anche dalla Chiesa e dalle varie forze politiche. Infatti, il dibattito e i problemi legati al fenomeno, non hanno interessato e riguardato solo le donne e i movimenti femminili, ma la società nel suo complesso. E' stato quindi interessante analizzare come i mutamenti della società italiana, che hanno caratterizzato in particolar modo gli anni Ottanta, e il cambiamento del ruolo femminile all'interno della società, abbiano influenzato l'approvazione della legge 194 sull'interruzione volontaria della gravidanza, e in particolar modo i risultati del referendum del 1981, per l'abrogazione della legge.
Queste, insieme al mio personale interesse per le tematiche di genere, che ha avuto modo di svilupparsi in questi anni universitari, sono le motivazioni che mi hanno spinta ad affrontare questo argomento.
L'obiettivo che mi sono posta nell'affrontare la ricerca, è stato quello di analizzare come venne affrontata la questione dell'aborto in italia. Più specificamente, l'obiettivo della mia tesi è stato capire come il PCI si pose di fronte alla questione e come il partito e i suoi attori principali, in particolare il segretario Berlinguer, affrontarono il problema. Tra tutte le forze che agirono contro e per l'approvazione della legalizzazione dell'aborto, quale ruolo ebbe il PCI nel dibattito? Il suo ruolo fu fondamentale e decisivo per l'approvazione della legge nel 1978 e durante il referendum del 1981, o solo marginale? E qual era la sua posizione in merito al delicato tema dell'aborto?
Le motivazioni che mi hanno portata ad analizzare il ruolo del PCI, sono sostanzialmente due: innanzitutto il PCI, insieme alla DC, è stato nella storia italiana, il principale polo politico; in secondo luogo il PCI ha sempre cercato di porsi come forza di innovazione nella società: era il partito della lotta e della mobilitazione, il partito del popolo e delle grandi masse. Per questo motivo avrebbe dovuto essere l'interprete e portavoce principale delle nuove esigenze della società e delle nuove richieste, soprattutto nel campo dei diritti civili. Il partito si indirizzò infatti verso la ricerca dell'alleanza con le masse femminili, come più volte, anche in occasione dei congressi di partito, Berlinguer dimostrò. Ho voluto quindi dimostrare se, e in quale misura, il PCI si sia battuto a favore della legge sull'aborto, soprattutto in occasione del referendum del 1981, che dal punto di vista storico, politico e sociale ebbe un'enorme importanza. Il referendum, in questo senso, fu uno spartiacque del delicato momento di passaggio dagli anni Settanta agli anni Ottanta, che apriva il paese a scenari nuovi. E per questo il capitolo 4, dedicato al referendum, è il fulcro della mia tesi.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Questo lavoro è nato dal mio interesse personale per le politiche di genere e la storia della condizione femminile nel corso dei vari decenni, che ha avuto modo di svilupparsi durante questi anni universitari, durante i quali ho approfondito tematiche quali la storia dell'acquisizione dei diritti delle donne, dai primi movimenti femminili ad oggi, le politiche di pari opportunità, e di conoscere in senso giuridico, psicologico e sociologico le tematiche femminili, soprattutto per quanto riguarda la legislazione sul lavoro e parità di trattamento 1 . Proprio comprendendo l'importanza che le leggi hanno nel favorire migliori condizioni sociali a quelle fasce della popolazione più deboli, che da sempre hanno combattuto per ottenere maggiore dignità, ho indirizzato il mio interesse verso la tematica dell'aborto. Un tema molto dibattuto non solo all'interno della società civile ma anche, e soprattutto, all'interno della Chiesa e dei partiti politici, come si potrà notare sopratutto nel terzo e quarto capitolo. L'obiettivo della mia tesi è stato quindi quello più generale di esaminare la questione dell'aborto in Italia dal punto di vista storico e politico; più in particolare, invece, l'obiettivo è quello di capire quale ruolo abbia avuto il Partito comunista italiano (Pci) nel dibattito, soprattutto in occasione del referendum del 1981 promosso dai radicali e dal Movimento per la vita, per l'abrogazione della legge 194 sull'interruzione volontaria della gravidanza 2 . Il “fulcro” del mio elaborato è infatti il capitolo dedicato alla riapertura, nei primi anni Ottanta, del dibattito sull'attuazione della legge, poco dopo l'approvazione della legge 194 del 1978. La campagna referendaria fu infatti il momento in cui il Pci, in particolar modo il segretario Enrico Berlinguer, si espressero maggiormente a favore delle masse femminili e della legge sull'aborto. 1 Si veda: DAL RE A., BUTTICCI A., PERINI L. (a cura di), Politiche di pari opportunità. Un corso di base per approfondire il mondo dei lavori, (2005), Cleup, Padova. 2 Approvata, come vedremo, nel maggio del 1978. 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

pci
politiche di genere
aborto
famiglia italiana
anni ottanta
legge 194
storia italia
referendum 1981
storia politica italiana
chiesa e aborto

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi