Skip to content

I corpi spezzati

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Gotelli
  Tipo: Tesi di Master
Master in Master di Primo livello in Giornalismo
Anno: 2019
Docente/Relatore: Massimo Gagliardi
Istituito da: Università degli Studi di Bologna
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 59

Un delitto contro la moralità pubblica e il buon costume: così veniva considerato lo stupro fino al 1996 in Italia, quando la legge 66 del 15 febbraio abrogò il Capo I del Titolo IX del libro secondo del Codice Penale, ovvero Dei delitti contro la libertà sessuale. Un reato che raramente veniva portato in tribunale e punito. L’opinione pubblica non era a conoscenza di ciò che la vittima, già ferita nel corpo e nell’anima dall’abuso, doveva subire durante i processi. Finché nel 1978 un gruppo di donne non chiese e ottenne il permesso di filmare integralmente un processo per stupro.
Processo per stupro venne trasmesso il 26 aprile del 1979 in seconda serata e tutta Italia rimase incollata allo schermo ad assistere alla trasformazione da vittima ad accusata di Fiorella, appena diciottenne.
Da allora, la legislazione italiana è cambiata: sempre nel 1996 l’articolo 609 del codice penale viene implementato dalla legge 66 del 15 febbraio con l’articolo 609 octies, che definisce e sanziona lo stupro di gruppo.
Ciò che non sembra cambiare, tuttavia, è la considerazione che l’opinione pubblica e i legali hanno della vittima. Molte testate hanno giudicato esplicitamente le vittime, andando a nutrire quella “cultura dello stupro” di stampo patriarcale che ancora oggi, nel nostro Paese, annovera numerosi seguaci. Senza dimenticare gli stratagemmi della difesa degli stupratori, che, durante gli incidenti probatori, analizzano e sminuzzano l’abbigliamento indossato dalla vittima, le sue abitudini sessuali, il tasso alcolemico, per dimostrare al giudice che il proprio assistito è stato provocato ed è in realtà “un padre di famiglia” o “un giovane promettente, tanto bello da non aver bisogno di stuprare”.
Ma esistono le eccezioni: ed è dalle eccezioni, sulla scia dell’avvocato Tina Lagostena Bassi, che nasce la speranza di ottenere un processo più equo, capace di tutelare la vittima e non il suo carnefice.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
~ 5 ~ 1.1. Il primo processo mediatico per stupro 7 Figura 1 L'avvocato Tina Lagostena Bassi e la sua assistita, Fiorella Era il 26 aprile del 1979. La Rai trasmise in seconda serata Processo per stupro, il primo documentario mai realizzato all’interno di un tribunale, quello di Latina, in cui venivano filmate integralmente la prima udienza, tenutasi nel maggio 1978, la seconda del giugno 1978 nel corso del processo a quattro uomini accusati di aver violentato una ragazza di diciotto anni. L’idea era nata l’anno precedente durante un convegno internazionale femminista contro la violenza sulle donne, in cui era emerso che, nelle udienze per violenza sessuale, alla fine la responsabilità veniva addossata interamente alla vittima. Fu così che Loredana Rotondo, assieme ad altre cinque giovani programmiste e registe, chiese l’autorizzazione di riprendere il processo a Rocco Vallone, Cesare Novelli, Claudio Vagnoni e Roberto Palumbo (inizialmente latitante), 7 Rotondo, Loredana; Daopulo, Ron; De Martiis, Paola; Miscuglio, Annabella; Carini, Anna; Dordi, Loredana. Processo per stupro, 1979

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

giornalismo
cronaca
femminismo
stupro
cronaca nera
gender studies
corpi spezzati
narrazione dello stupro
linguaggio di genere

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi