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Oltre il mito generazionale: una nuova letteratura tedesca degli anni Novanta?

Da una polemica letteraria (crisi della letteratura, concorrenza massmediale) all'analisi critica dell'ultimo decennio della letteratura tedesca. Nuovi approcci letterari, nuove manifestazioni culturali che assumono i caratteri di una letteratura transnazionale. Il terzo capitolo è appunto dedicato alla Netliteratur: i risultati degli sperimentalismi artistici digitali di questi anni e il potenziale estetico che la rete offre alla letteratura

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Oltre il mito generazionale: una nuova letteratura tedesca degli anni Novanta? 5 I. La situazione letteraria degli anni Novanta “Träume zerstören wir auch, wenn wir sie nach ihrer Bedeutung fragen.” Martin Walser, Ein springender Brunnen. I.1. Il congedo dei combattenti L’inizio degli anni Novanta segna la fine della ex Repubblica Democratica Tedesca e della Repubblica Federale di Bonn. Che cosa resta 1 - citando il titolo del racconto di Christa Wolf, pubblicato proprio nel 1990 - e soprattutto che cosa cambia nella letteratura? Con l’adesione della RDT alla RFT cambia innanzitutto il numero ufficiale delle letterature di lingua tedesca: da quattro a tre. Quel confine tracciato nel dopoguerra tra la letteratura delle due Germanie - che è sempre stato oggetto di discussione perché riproduceva delle scelte politiche - non ha più ragione d’esistere; si coglie nitidamente il venir meno della denominazione di scrittore della RDT, con tutto il suo carico ideologico di educatore del popolo e d’ingegnere dell’anima 2 . Il 1989 porta con sé delle rilevanti conseguenze anche per il mercato librario; con l’abolizione del permesso statale di stampa, lo smantellamento dell’amministrazione centrale delle case editrici e l’introduzione del libero mercato nella RDT, si sono realizzate fusioni e ampliamenti dei grandi gruppi industriali che hanno aumentato la durezza e la portata della competizione sul mercato. Se la presenza del muro di Berlino rappresentava la materializzazione della divisione tedesca 3 , la sua apertura nel 1989 si è trasformata in un elemento catalizzatore per la vita culturale del Paese. Poiché la riunificazione era ufficialmente anche letteraria, apparvero i primi bilanci e le prime apologie del passato letterario del Paese 4 . Chi 1 Wolf 1990. 2 Cfr. Mittner 1971, par.507; Glaser (Hg.) 1997, pagg.59-67; DLG pagg.458-459, 462-464. 3 Cfr. Frech, 1992, p.8. 4 Dagli ultimi anni Ottanta ai primi del Novanta si passa da una letteratura dai toni apocalittici o di critica contro i processi civilizzatori (Cfr. Günter Grass, Die Rättin 1986; Thomas Bernhard, Auslöschung. Ein Zerfall 1986; Volker Braun, Langsamer knirschender Morgen 1987) a una letteratura che tenta di interpretare il nuovo processo storico della riunificazione, primariamente da parte della sinistra (Cfr. Christa Wolf Was Bleibt, 1990; Volker Braun, Iphigenie in Freiheit 1990; Wolf Biermann, Über das Geld und andere Herzensdinge 1991; Rolf Hochhuth, Wessis in Weimar 1992; Wolfgang Hilbig, “Ich” 1993; Günter Grass, Novemberland. 13 Sonette 1993 e Ein weites Feld 1995; per il materiale critico Thomas Anz, Es geht nicht um Christa Wolf. Der Literaturstreit im vereinigten Deutschland 1995 e Jorg Fröhling, Reinhild Meinel, Karl Riha (Hg.), Wende-Literatur. Bibliographie und Materialen zur Literatur der deutschen Einheit, 1996) e in un secondo momento da parte della destra (Cfr.Botho Strauß Beginnlosigkeit 1992, Anschwellender Bockgesang 1993 e Wohnen Dämmern Lügen 1994).

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Luigi Ghezzi Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3430 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.