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Il sostegno pubblico al settore agricolo: una valutazione a livello aziendale attraverso i dati della Rica-Umbria 1997

Informazioni tesi

  Autore: Fabrizio Mosele
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1998-99
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Tommaso Sediari
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 223

Il presente lavoro si propone di suggerire una quantificazione del sostegno pubblico al settore agricolo con riferimento ad un campione di aziende umbre appartenenti alla Banca-dati della R.I.C.A. INEA e con particolare attenzione alla gestione corrente.
Le premesse concettuali alla base dell’elaborato trovano fondamento su un aspetto che ancora le ricerche sinora svolte non hanno affrontato e che invece, a nostro avviso, riveste un’importanza di assoluto rilievo: la valutazione dell’aiuto pubblico a livello di singola azienda e un primo tentativo di interpretazione del medesimo.
Lo spostamento dell’analisi dal livello aggregato a quello d’impresa costituisce il connotato di originalità che caratterizza il lavoro ed ha comportato la necessità di costruire ex-novo una metodologia di rilevazione, registrazione e rielaborazione dei dati contabili che tenesse conto dell’intero sistema di agevolazioni e sussidi di cui si avvalgono le imprese agricole.
Limitare l’analisi al livello aggregato comporta, infatti, l’ovvia conseguenza di trascurare tutte le discriminazioni che il sostegno pubblico provoca fra le diverse unità produttive e, per questo, non può non suscitare interesse il problema di come l’azienda, che costituisce l’unità fondamentale del tessuto produttivo, sia condizionata, in positivo e in negativo, dalla politica agraria.
Il fatto che l’impresa sia la beneficiaria finale degli interventi e che al tempo stesso, paradossalmente, non sia considerata in via esplicita nel momento in cui quella politica viene modulata, fa sì che gli effetti di quest’ultima abbiano molto spesso un carattere slegato da qualsiasi congruo concetto di programmazione.
Ovviamente ne scaturiscono conseguenze distorsive molto forti, come gli stimoli ad orientare le imprese più verso la «caccia del beneficio di comodo», che non all’adozione di strategie che si propongano obiettivi socialmente plausibili e coerenti con un’allocazione delle risorse efficiente ed efficace.
A ben guardare, buona parte delle critiche e delle accuse che vengono mosse all’operato dell’Unione Europea in tema di politica agraria, trova fondamento proprio in queste argomentazioni.
L’attenzione da noi rivolta alla realtà agricola umbra è giustificata non soltanto da ragioni utilitaristiche, la disponibilità dei dati contabili di base offerti dall’ufficio INEA-RICA, ma anche dalle caratteristiche degli ordinamenti colturali più frequenti della regione, che tradizionalmente sono molto beneficiati dalla politica dell’Unione Europea. Partendo da quest’ultima considerazione riteniamo doveroso precisare che il campione RICA su cui si è lavorato non può essere considerato rappresentativo dell’intera realtà agricola italiana ed i risultati ottenuti in questa ricerca debbono quindi considerarsi validi solo a livello regionale.
Inoltre, nel presente lavoro, non intendiamo proporre alcuna discussione in merito all’ampiezza del sostegno pubblico all’agricoltura, discussione che sarebbe terribilmente complessa (e senz’altro superiore alle nostre possibilità) tanto in chiave di ricostruzione storica (il sostegno all’agricoltura costituisce da sempre una delle caratteristiche comuni di tutte le economie capitalistiche più avanzate), quanto in chiave di valutazioni che si potrebbero derivare attraverso un’analisi di welfare economics, ma concentreremo l’attenzione esclusivamente sulla sua quantificazione e valutazione a livello aziendale, proponendoci altresì di suggerire una prima chiave interpretativa del fenomeno sulla base dei più caratteristici indicatori strutturali delle aziende agricole (Produzione Lorda Vendibile, unità di lavoro, Superficie Agricola Utilizzata).
Il lavoro si articola in tre parti.
La prima è dedicata ad una illustrazione del tema discusso, ossia il sostegno pubblico all’agricoltura italiana.
La seconda illustra le singole componenti del sistema di aiuto alle aziende agricole (premi e sovvenzioni inerenti alle OCM regolate dall’Unione Europea, agevolazioni sui carburanti, agevolazioni sul costo del lavoro, agevolazioni fiscali) e propone gli elementi di valutazione delle medesime.
La terza illustra l’analisi empirica, condotta su 77 aziende umbre, selezionate per campionamento sistematico con l’aiuto dell’INEA (con riferimento all’annata agraria 1997) e discute i risultati ottenuti, che ci paiono di particolare interesse e che attestano come nella realtà umbra i livelli di sostegno pubblico all’attività agricola raggiungano quote elevatissime.

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