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Nascita e linee evolutive dell'imposta sul reddito d'impresa dal 1864 ad oggi

Obiettivo della mia tesi è delineare l’evoluzione che ha subito la tassazione di una categoria di reddito dalle molteplici sfaccettature in un arco di tempo che va dal 1864 al 1997(anno della tesi).
Il lavoro distingue due periodi temporali differenti, il periodo pre-riforma che arriva fino ai primi anni settanta ed il periodo della Riforma Tributaria.
Questa distinzione si è resa necessaria viste le differenti imposte che gravano su questa categoria di reddito e cioè l’Imposta di Ricchezza Mobile nel primo periodo e le imposte sui redditi (IRPEF, IRPEG,ILOR) nel secondo periodo.
Ho cercato di delimitare, per ciascun periodo, il reddito di impresa rispetto ad altre categorie reddituali di confine individuando un iter che fin da subito ha favorito la tassazione all’interno del reddito di impresa di categorie reddituali oggettivamente differenti.
Ho posto quindi l’attenzione su due aspetti a mio avviso importanti che sono la territorialità del reddito d’impresa che sfocia evidentemente nella problematica della titolarità del potere impositivo degli stati e l’evoluzione della tassazione di una particolare componente del reddito in questione che sono le plusvalenze mettendo in evidenza il progressivo allargarsi del loro presupposto impositivo.
Altra problematica affrontata con particolare attenzione riguarda l’evoluzione che il concetto di inerenza ha subito nel tempo modificando quindi i presupposti di deducibilità delle spese affrontate dall’impresa.
Per una migliore individuazione degli argomenti della tesi in oggetto si rimanda all’indice.

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Capitolo primo La legge n. 1830 del 1864 Sommario : 1. L’evoluzione del concetto di reddito mobiliare - 2. Le proposte di tassare separatamente i redditi d’impresa dai redditi mobiliari - 3. La proposta di inglobare l’imposizione del reddito d’impresa nell’imposta mobiliare. 1. L’evoluzione del concetto di reddito mobiliare 1 . Negli anni che vanno dal 1859 al 1864 si sentì a livello istituzionale la necessità di istituire una imposta sui redditi di ricchezza mobile sia per motivi di bilancio sia per semplificare i doveri tributari dei contribuenti. La nascita dell’Imposta sui redditi di Ricchezza Mobile, che tardava a causa dell’instabilità politica dell’epoca, si ebbe peraltro solo con la l. n. 1830 del 1864. In quegli stessi anni mutava anche il concetto stesso di reddito mobiliare. L’imposta mobiliare piemontese gravava infatti sul reddito complessivo del contribuente il quale era colpito anche da due imposte reali fondamentali e cioè quella sulle industrie, commerci e professioni e l’imposta fondiaria. Attraverso il lavoro di varie commissioni parlamentari si giunse dapprima a pensare di restringere l’ambito di applicazione dell’imposta mobiliare alla tassazione del capitale finanziario in quanto non colpito da altre imposte e successivamente a considerare la mobiliare come imposta residuale sui redditi non fondiari, diventava dunque reddito mobiliare qualsiasi reddito non

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Riccardo Leotti Contatta »

Composta da 211 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2476 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.