Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Jean Baudrillard e l'etica dell'eccesso: il conflitto nell'epoca della simulazione

Questo lavoro di immersione nell'opera di Jean Baudrillard muove dall'intento di approfondire la problematicità e l'incertezza caratteristiche dell'epoca contemporanea.
La sensazione di perdita del reale ad opera di un salto nel virtuale, l'accelerazione dei processi comunicativi, le metamorfosi politico-economiche, tutte queste tematiche si intrecciano nel pensiero di un autore del postmoderno, che sfida la complessità del presente per mezzo dell'eccentricità del suo linguaggio e "l'eccesso" delle sue elaborazioni.
Certamente si ha a che fare con un pensatore contraddittorio, in cui la science fiction, la patafisica, la teoria sociale e la critica radicale conducono ad una indecidibilità e ad una mai conclusa definizione della sua opera.
Nonostante ciò, anzi, forse proprio grazie a questo, egli offre la possibilità di una riflessione nuova, che, attraverso la "scelta" dell'eccesso, reinterpreta il tempo in cui le high-tech, i media, la simulazione conducono verso un mondo indecidibile ed illusorio, nato dalla sconsacrazione dell'illusione vitale originaria.
In questa tesi il mio obbiettivo è stato quello di ripercorrere l'evoluzione del pensiero di Baudrillard attraverso i suoi scritti, per giungere alla comprensione dei conflitti odierni.
Le guerre mosse dall'occidente, la determinazione mediatica degli eventi, l'irrealtà di una violenza che sembra sfuggire agli ordini e alle regole tipici del passato, sono elementi che necessitano di una riconsiderazione alla luce di un'attualità in cui la realtà vibra di assenza.
Nel primo capitolo ho analizzato la prima produzione del pensatore francese, consistente nel suo tentativo di superamento della filosofia moderna, nella critica che egli muove a coloro che lo hanno preceduto con il fine di porre le sue idee in uno spazio nuovo, in cui il reale necessita di essere ridefinito in una costellazione di considerazioni concernenti l'iperrealismo della nostra epoca, la fine della storia, la proiezione del reale nel suo doppio simulato.
Nel secondo capitolo, ho focalizzato l'attenzione proprio sul delitto compiuto nei confronti del reale, e basandomi soprattutto sullo scritto Il delitto perfetto, ho analizzato la prospettiva duale su cui tutto il pensiero di Baudrillard oscilla: lo sterminio del reale e dell'Altro da un lato, e l'impossibilità di tale sterminio dall'altro.
Nel terzo capitolo, invece, osservo a quali conclusioni il pensiero di Baudrillard conduce nella sua applicazione interpretativa dei fenomeni conflittuali e degli eventi dell'epoca attuale.
È attraverso il concetto di simulazione, più precisamente, che si può tentare una rilettura dei conflitti odierni e dei rapporti tra i paesi del mondo, in cui vige l'imperativo di affermazione del cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale.
La guerra del Golfo, la rivoluzione rumena, la guerra di Bosnia, sono solo degli esemplari per comprendere la realtà nella quale ci troviamo, e la complessità di eventi che mancano di convincere circa la loro esistenza.
L'indagine degli ordini dei simulacri che svela il destino dell'uomo nell'ipertelia di una storia che preclude un futuro, l'irrealtà del mondo che si sovrappone alla sua realtà, l'oscenità bianca che sembra soppiantare l'illusione: in Baudrillard questi ed altri elementi giocano a creare una molteplicità di luoghi in cui la sfida dall'uomo può nuovamente essere rilanciata grazie all'inestirpabile pulsare della seduzione.
Questa tesi vuole quindi ripercorrere Baudrillard esaminando in particolare il significato dei conflitti nell'epoca postmoderna.
Nell'ultimo capitolo, che considero dai contenuti conclusivi e di una maggiore consistenza critica, ho tentato di definire il luogo in cui il Nostro si pone nei suoi scritti e nelle sue affermazioni, di scorgere la sua figura all'interno di quel pensiero teso tra l'impossibilità etica, la provocazione oltraggiosa di una posizione senza compromessi, e il bisogno dell'uomo nella sua dignità di accedere comunque a un discorso morale.
Da ciò risulta emergere un Baudrillard malinconico e nostalgico, un pensatore elusivo rispetto ai propri scritti, che fugge la tematizzazione della propria tristezza di fronte al mondo attuale attraverso la sfida patafisica e la simulazione di se medesimo.
La drammaticità di un futuro senza speranza, l'impossibilità di un nichilismo energico ed affermativo, pulsano spesso nascosti sotto un velo di violenza teorica e cinismo efferato.
La necessità di una prospettiva etica vive, ma viene esplicitamente negata attraverso un fatalismo radicale.
Così Baudrillard è la simulazione di sé, dei concetti che elabora e della sua disillusa complicità con un mondo inaccettabile. Ma è questa, anche, la sua più peculiare profondità di analisi e ricchezza di indagine, da cui scaturisce, nell'ombra, un certo monito e un avvertimento a riflettere sul presente.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Questo lavoro di immersione nell'opera di Jean Baudrillard muove dall'intento di approfondire la problematicit� e l'incertezza caratteristiche dell'epoca contemporanea. Baudrillard � sicuramente uno degli autori pi� contestati della filosofia postmoderna, una figura atipica e sfuggente, caratterizzata dall'intransigenza di una meditazione complessa e radicale sulla nostra cultura attuale. Egli rappresenta una delle voci pi� autorevoli che interpretano l'interrogativo che s'impone sul nostro presente, attraverso il quale � possibile leggere le dinamiche secondo cui si evolver� il prossimo futuro. Baudrillard � una figura paradossale, le cui tesi si muovono sull'orizzonte di una profezia protesa a scoprire il destino dell'uomo nella sua esperienza terrestre, attraverso acuti giochi linguistici e riflessioni contrarie ad ogni dogmatica. La sensazione di perdita del reale ad opera di un salto nel virtuale, l'accelerazione dei processi comunicativi, le metamorfosi politico- economiche, tutte queste tematiche si intrecciano nel pensiero di un autore del postmoderno, che sfida la complessit� del presente per mezzo dell'eccentricit� del suo linguaggio e "l'eccesso" delle sue elaborazioni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giordano Segneri Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5473 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.