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Processi della visione nel cinema da camera di Ingmar Bergman: lo sguardo magico

Lo sguardo nel linguaggio cinematografico del cinema da camera di Ingmar Bergman. Tra semiologia del cinema, nell'aspetto delle dinamiche della costruzione visiva dello sguardo, e un gruppo di film(da camera) del regista svedese.
Gli anni sessanta sono principalmente il periodo d'analisi della cinematografia bergmaniana; in cui l'autore ha meglio esplorato l'animo umano attraverso un linguaggio a volte classico ed altre d'avanguardia.

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I Introduzione La musica da camera, scritta per un numero ristretto di strumenti fu all’inizio sinonimo di musica profana, di corte, per contrasto con la musica da chiesa. La musica da camera è innanzitutto dialogo, arte della conversazione, e nacque in Italia con il concerto: dialogo tra un gruppo di strumenti, cui risponde uno strumento solo. In Germania ebbe maggior successo la sonata a due strumenti, a volte uno solo. 1 La definizione dello storico francese Fernandel Braudel si coniuga perfettamente con l’idea del cinema da camera di Ingmar Bergman, identificando il dialogo, la conversazione sussurrata all’esperienza artistica. Bergman cerca uno spazio filmico minimo di volti e di luci sfumate come luogo d’incontro tra autore e pubblico. I processi della visione divengono parte essenziale di questi film nel tratteggiare i personaggi e le loro passioni. L’emotività immobile dei protagonisti si dispiega lentamente, quasi in assenza di movimento narrativo. Lo studio della rappresentazione del punto di vista al cinema è uno dei più ricchi e complessi; autori come Edward Branigan, Christian Metz, Francesco Casetti, Jacques Aumont, François Jost, Jean Mitry, Gilles Deleuze, Vernet, Noel Burch, Dominique Chateau e molti altri hanno apportato un decisivo contributo alle teorie sulla visione del personaggio. Il cinema di Bergman si muove dialogando tra letteratura e teatro e l’idea di un nuovo cinema; così le concezioni classiche della visione vengono spesso evitate per nuove soluzioni. 1 Fernand Braudel, Il mondo attuale, Volume secondo, Einaudi, Torino, 1966, pp. 459-460

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Christian Benna Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3571 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.