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Studio dello sviluppo del mercato dei materiali: il caso acciaio inossidabile in Italia

INTRODUZIONE

Quando nel 1962 a Milano fu fondato il Centro Inox, la produzione di acciai inossidabili era nel nostro Paese molto limitata: questi acciai erano stati studiati e prodotti industrialmente in Italia già da una quarantina d'anni (la prima colata fu realizzata nel 1925 presso le Acciaierie Cogne di Aosta), ma occupavano una posizione solo secondaria nel panorama produttivo della nostra siderurgia.
Alla base della costituzione del Centro Inox vi fu un'intuizione che negli anni successivi si rivelò vincente: l'azione di promozione di questo materiale non doveva essere condotta separatamente ed indipendentemente da ciascun produttore, ma bisognava unire le forze del settore e affidare ad un unico organismo, sufficientemente autonomo e senza fini di lucro, il Centro Inox appunto, il compito di definire un'adeguata politica promozionale avente lo scopo di creare e sviluppare in Italia il mercato degli acciai inossidabili, generando un beneficio complessivo per tutte le imprese operanti nel settore. Fin da allora, il Centro Inox è stato protagonista di un'azione di marketing che ha prodotto la diffusione di una vera e propria cultura dell'inossidabile, sia presso i tecnici, che hanno imparato a conoscere ed impiegare questi acciai, sia presso i consumatori, che ormai apprezzano e hanno dimestichezza con i prodotti realizzati con questi materiali. I risultati sono stati così soddisfacenti da proiettare l'Italia ai vertici mondiali dei Paesi produttori e trasformatori di acciai inossidabili.
Ma l'efficacia dell'azione di promozione del materiale non è stata la sola ragione del successo degli inossidabili, infatti non bisogna dimenticare almeno altri due importanti fattori.
Il primo risiede nella natura stessa degli acciai inossidabili: le loro proprietà fisiche li rendono materiali praticamente insostituibili in tutte quelle applicazioni dove è richiesta un'elevata resistenza alla corrosione accompagnata da notevoli caratteristiche meccaniche. Gli acciai inossidabili, però, si sono affermati anche nella produzione di una quantità sempre crescente di beni dove la resistenza alla corrosione è solo un'utile caratteristica accessoria. In questi complessi di prodotti, gli acciai inossidabili sono stati posti a confronto con altri pur validi materiali concorrenti (e spesso tradizionalmente impiegati in queste produzioni) e si sono rivelati a loro superiori, sia per caratteristiche tecniche sia per economia d'esercizio.
Il secondo fattore di successo che dobbiamo ricordare è legato alla politica di investimento delle acciaierie produttrici: avere impegnato ingenti risorse finanziarie nell'innovazione dei processi produttivi siderurgici ha consentito di ottenere un aumento di efficienza produttiva tale da permettere una costante riduzione dei costi di produzione, la quale, di conseguenza, ha favorito una diminuzione dei prezzi di vendita degli inossidabili. A tali investimenti, le acciaierie produttrici ne hanno aggiunti altri mirati ad ottenere una sempre maggiore differenziazione dei loro prodotti. In questo modo, un materiale bello, durevole ed efficiente come l'acciaio inossidabile ha cessato di essere un materiale ''elitario'', da utilizzare solo se il problema della corrosione lo rende assolutamente indispensabile ed è divenuto un materiale accessibile, nei costi e nella varietà dei prodotti siderurgici disponibili sul mercato, anche a quelle imprese che hanno scelto di convertire le loro produzioni agli inossidabili non solo per ragioni anticorrosive.
Il presente lavoro si occupa proprio di cercare di descrivere le modalità e di comprendere le ragioni economiche di questo successo dell'industria siderurgica italiana. L'analisi condotta è stata organizzata in sette capitoli, di cui, di seguito, s'illustrano brevemente i contenuti essenziali.

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1 INTRODUZIONE Quando nel 1962 a Milano fu fondato il Centro Inox, la produzione di acciai inossidabili era nel nostro Paese molto limitata: questi acciai erano stati studiati e prodotti industrialmente in Italia già da una quarantina d'anni (la prima colata fu realizzata nel 1925 presso le Acciaierie Cogne di Aosta), ma occupavano una posizione solo secondaria nel panorama produttivo della nostra siderurgia. Alla base della costituzione del Centro Inox vi fu un'intuizione che negli anni successivi si rivelò vincente: l'azione di promozione di questo materiale non doveva essere condotta separatamente ed indipendentemente da ciascun produttore, ma bisognava unire le forze del settore e affidare ad un unico organismo, sufficientemente autonomo e senza fini di lucro, il Centro Inox appunto, il compito di definire un'adeguata politica promozionale avente lo scopo di creare e sviluppare in Italia il mercato degli acciai inossidabili, generando un beneficio complessivo per tutte le imprese operanti nel settore. Fin da

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Walter Pesenti Contatta »

Composta da 266 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1992 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.