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Il piano di rinascita della Sardegna nel confronto politico e culturale del secondo dopoguerra (1945-1962)

La presente tesi ripercorre le vicende storiche e politiche del primo piano di rinascita della Sardegna, da quando cominciò a prendere corpo l'idea agli inizi degli anni 50, anno del primo Congresso del popolo sardo, sino alla tanto attesa approvazione del disegno di legge. La tesi traccia anche una sintesi generale delle modificazioni intervenute nell'isola nel periodo fascista: il fascismo dispose la spesa di un miliardo con l'obiettivo di realizzare una serie di opere coordinate per il miglioramento della generale situazione economica dell'isola. Anche gli americani con la fondazione Rockefeller si interessarono ad una rinascita della Sardegna, proponendo esperimenti di miglioramenti già attuati con notevoli risultati nei loro Stati. Il piano di rinascita sardo fu molto sentito in quel periodo in quanto coinvolse non solo gli schieramenti politici e gli spazi culturali, ma anche tutta l'opinione pubblica. Il piano di rinascita fu il primo esperimento di pianificazione regionale in cui si applicò il modello di programmazione che si andò affermando a livello nazionale; inoltre, aprì il dibattito sull'autonomia che successivamente si sviluppò nell'isola. L'obiettivo generale della L. 588 era lo sviluppo economico ed il progresso sociale della Sardegna. Negli anni '50 la situazione di diversità dell'isola era troppo forte rispetto al resto della Nazione e con il piano di rinascita la si voleva integrare nelle prospettive di sviluppo che erano già state offerte al resto dell'Italia.

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V Ripercorrere le vicende storiche e politiche che hanno fatto da sfondo alle diverse forme d’intervento sperimentate nel corso degli anni a partire dal ventennio fascista, costituisce un passo determinante per fornire un quadro d’insieme e quindi meglio comprendere come il piano di rinascita si sia innestato su una situazione economica e sociale, quella della Sardegna, peculiare e caratteristica, riconducibile alle politiche economiche adottate dallo Stato nei confronti dell’isola nel periodo preso in esame. La presente tesi riserva l’attenzione alle vicissitudini del piano di rinascita da quando cominciò a prendere corpo l’idea agli inizi degli anni Cinquanta, dal primo Congresso del popolo sardo che aprì un tumultuoso dibattito sino alla tanto attesa approvazione del disegno di legge. Si è trattato di un lavoro che ha richiesto un impegno di ricerca, portato avanti per due anni e svoltosi per la maggior parte nella biblioteca del Consiglio regionale. Sono stati presi in esame documenti, Resoconti consiliari, numerose riviste ed articoli dei quotidiani sardi dell’epoca. Notevole la difficoltà nel reperire gli Atti della Camera e del Senato per la ricostruzione dei dibattiti in Parlamento che solo il Dipartimento di Storia contemporanea di Sassari vanta di possedere. Tutti i dati, le informazioni e i documenti raccolti hanno fatto emergere come non sia stata facile la “battaglia per la rinascita”. In primo luogo la tesi traccia una sintesi generale delle modificazioni intervenute nell’isola durante il periodo fascista. Il fascismo dispose la spesa di un miliardo con l’obiettivo di realizzare una serie di opere coordinate per il miglioramento della generale situazione economica dell’isola. Notevoli risultati si ottennero attraverso le bonifiche, ma la politica fascista autarchica non fece altro che isolare il mercato italiano dal sistema produttivo europeo e la Sardegna ne risentì maggiormente in quanto beneficiarono dei miglioramenti solo settori limitati ed aree ristrette della società isolana. Una ricostruzione dei passi più importanti dello Statuto speciale della Sardegna è stata data dal testo di Mariarosa Cardia, Le origini dello Statuto speciale della Sardegna, una ricostruzione documentaria del cammino verso

Tesi di Laurea

Facoltà: Magistero

Autore: Silvia Colombi Contatta »

Composta da 274 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8202 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.