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La libertà di informazione ed altre problematiche connesse alla telefonia mobile di terza generazione

Il settore delle telecomunicazioni, ha subito negli ultimi anni importanti trasformazioni. L'avvento delle tecnologie digitali ed il processo di convergenza multimediale che ne è scaturito ne stanno modificando profondamente il ruolo. L'applicazione della tecnologia digitale alla telefonia mobile consente di apportare al vecchio servizio, (la classica telefonata), una serie di prestazioni ad alto valore aggiunto, consentendo di superare quella tradizionale coincidenza tra mezzo (telefono) e servizio (trasmissione di voce bidirezionale). L'UMTS, il cellulare di terza generazione, consentirà, grazie all'applicazione della tecnologia digitale e della trasmissione "a banda larga", dei servizi tali per cui la tradizionale telefonata sarà il servizio di minor interesse.
Tutto ciò produce delle conseguenze anche sul piano costituzionale, infatti, data la molteplicità di servizi, anche interattivi, che il telefonino 3G sarà in grado di veicolare, quella linea certa di confine tra comunicazione intersoggettiva e comunicazione diffusiva (art. 15 e 21 Cost.) sembra destinata a cadere, con la conseguenza di dover operare una lettura combinata delle due disposizioni per ricomprendere le plurime forme di comunicazione sociale oggi possibili. In 2° luogo, sotto la spinta liberalizzatrice del legislatore europeo, è stato posto fine al monopolio statale nel settore delle tlc, con la conseguenza di dover sostituire il modello economico-organizzativo basato sull’art. 43 Cost. (riserva allo Stato di attività di interesse generale), col più adeguato principio di libertà d'iniziativa economica privata, sancita dall'art. 41 Cost.. Inoltre, prendendo in considerazione la posizione dell'utente, si è fatto ricorso all'art. 2 Cost. per mettere sotto copertura costituzionale una serie di posizioni giuridiche ulteriori (senza copertura specifica), quali la tutela della riservatezza, dei dati personali, dell'identità personale, della reputazione, considerate ugualmente fondamentali e che possono essere concretamente danneggiate utilizzando l’UMTS.
Circa l'azione politica intrapresa dall’UE, prenderò in considerazione le varie direttive di liberalizzazione e di armonizzazione che maggiormente riguardano la telefonia mobile, cercando di chiarire i concetti di atipicità dell'azione comunitaria e di asimmetria normativa.
Sul versante nazionale, la telefonia mobile ha beneficiato di una prima apertura del mercato (in forma di duopolio) grazie all'intervento dell'Antitrust, nel famoso "caso Omnitel", in cui ha anticipato la vera e propria liberalizzazione, realizzata poi attraverso, in particolare, la l. 249/97 ed il regolamento 318/97 che, in attuazione delle direttive comunitarie, hanno introdotto i nuovi principi fondamentali relativi all'installazione, all'esercizio ed alla fornitura dei servizi di telecomunicazione, sancendo l’abolizione definitiva dei precedenti diritti esclusivi e speciali.
Focalizzando l'attenzione sulle comunicazioni mobili 3G, dall'esame in particolare della decisione 128/99/CE - sull'introduzione coordinata dell'UMTS nella Comunità - emerge che l'UE ha voluto lasciare agli Stati membri importanti poteri decisori in materia. Ciò ha provocato una situazione di profonda disarmonia circa i regimi che disciplinano le licenze 3G, a cominciare dalle procedure di selezione, dal costo delle licenze, per continuare con il numero di licenze offerte in ogni paese, la durata, le frequenze assegnate, gli obblighi di copertura, le eventuali forme di cooperazione tra operatori in termini di roaming e di condivisione delle reti. In proposito, proprio questa situazione di profondo squilibrio potrebbe seriamente compromettere l'equilibrato sviluppo del mercato paneuropeo mobile 3G.
Particolare attenzione sarà dedicata alle scelte regolamentari italiane, alle fasi di gara ed al regime e condizioni applicabili alle licenze sul territorio italiano, oltrechè ad alcuni aspetti collegati alla telefonia mobile, quali gli Operatori Mobili Virtuali, la Mobile Number Portability e il Wireless Local Loop.
Infine, data la rilevanza della questione dell'inquinamento elettromagnetico e considerando che la telefonia mobile è oggi tra le maggiori imputate di questo fenomeno, è opportuno, dopo una panoramica sugli attuali livelli della conoscenza scientifica in questo campo, esaminare la recente legge-quadro 36/2001 che, in applicazione del "principio di precauzione", sembrerebbe porre le basi per un elevato livello di tutela ambientale e sanitaria, ma che potrebbe oltremodo ostacolare gli operatori mobili italiani impegnati nella prossima costruzione delle infrastrutture 3G.

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7 INTRODUZIONE Il settore delle telecomunicazioni, grazie alle innovazioni tecnologiche e all'intervento della Comunità europea, ha subito negli ultimi anni importanti trasformazioni. L'avvento delle nuove tecnologie digitali ed il processo di convergenza multimediale che ne è scaturito stanno modificando profondamente il ruolo ed il settore delle telecomunicazioni nell'economia globale moderna. L'applicazione di questa nuova tecnologia digitale alla telefonia mobile consente di apportare al vecchio servizio, rappresentato dalla classica telefonata, una serie di prestazioni ad alto valore aggiunto consentendo di superare quella tradizionale coincidenza tra mezzo (es. telefono) e servizio (trasmissione di voce bidirezionale). L'UMTS, il cellulare di terza generazione che è in procinto di essere lanciato, consentirà, grazie all'applicazione della tecnologia digitale e della trasmissione cd. "a banda larga", dei servizi tali per cui la tradizionale telefonata sarà il servizio di minor interesse. I nuovi cellulari UMTS non saranno in realtà telefoni, ma veri e propri computer mobili.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Mario Bila Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1335 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.