Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il mostruoso in H.P. Lovecraft e Stephen King

Analisi degli elementi del gotico, soprannaturale e horror in due emblemi della letteratura horror-fantastica del ventesimo secolo: H.P. Lovecraft e Stephen King. Vengono presi in considerazione 5 racconti del primo e 5 romanzi dell'altro, analizzandone gli elementi fantastici, macabri e destabilizzanti, la distruzione dei concetti di spazio e tempo classici, e il sistema dei personaggi che caratterizzano la narrativa dei due scrittori, mettendo in luce come il vero horror passa dall'essere umano.

Mostra/Nascondi contenuto.
III PREFAZIONE Nel momento in cui si affronta la categoria letteraria dell'orrore con l'intenzione di decifrarlo, esso sembra dileguarsi: spesso si transita e si sconfina in altri campi come paura, nausea e repulsione: quando ci si appresta a definirlo, bisogna arrendersi inevitabilmente alla sconfitta: è impossibile descriverlo nella sua unicità; tuttavia, il punto di partenza potrebbe essere proprio quella sua dote maligna e insidiosa, ben riferita dagli scrittori, che lo fa apparire in campi e posti più disparati, dalla tranquilla e routinaria vita di una famiglia borghese, all'inquietante ambiente di una prigione, dai luoghi asettici e raziocinanti di un laboratorio scientifico, ai lugubri e freddi paesaggi dei cimiteri. Nonostante l'orrore spesso trovi una sua fonte di alimentazione nella letteratura povera dei pulps e dei magazines e nella sempre ricca e prolifica cronaca quotidiana, la tendenza a mettere in risalto atmosfere cupe e terrorizzanti, eventi misteriosi e spaventosi, costituisce un vero e proprio genere letterario, che ha le sue origini nel

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Valeria Martocchia Contatta »

Composta da 237 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6274 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.