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L'idea di uno stato privo di coercizioni nella filosofia del diritto di Bruno Leoni

Questa tesi si propone di analizzare come il diritto, il potere, le capacità economiche degli individui nascano da moto spontaneo, come volontà quasi involontaria dei singoli. Questa volontà poi in ragione di una più cospicua convenienza unisce i propri progetti ad altre volontà con progetti simili in un moto sociale aggregante che prende il nome di società strutturata.
Si tratta di una tesi sull'individualismo, il liberalismo, la libertà economica e legale, sulla differenza tra stato legale e stato di diritto, tra libera iniziativa e monopolio. Il monopolio non è inteso solo in senso propriamente di mercato, ma anche politico (tant'è che si parla di regola di maggioranza semplice, voto di scambio, pubblica opinione etc.). Analizziamo quindi l'idea di Stato liberale e tutti i suoi "altri" come la social democrazia etc., cogliamo nell'intimo le formulazioni teoriche di Popper, Hayek, Berlin, Leoni, Kelsen ed altri, giungiamo a distinguere il liberalismo classico e contemporaneo da tutte quelle categorie miste (liberal socialismo, cattoliberismo etc) che inquinano il panorama politico filosofico italiano.

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2 L’idea di uno stato privo di coercizioni nella filosofia del diritto di Bruno Leoni Cenni biografici 1 Bruno Leoni nacque ad Ancona il 26 aprile del 1913 da padre sardo e madre veneta, ma visse, fin dalla primissima infanzia a Torino, dove il padre svolgeva la professione d'insegnante di lingue nelle scuole di secondo grado. Compì gli studi a Torino, laureandosi in Giurisprudenza, il 20 novembre 1935, con una tesi di filosofia del diritto discussa con il professor Gioele Solari. Il suo esame di laurea fu approvato con centodieci e lode e dignità di stampa. Nell’aprile del 1936, mentre era assistente volontario di filosofia del diritto presso l’Università a Torino (presso la cattedra di Gioele Solari), vinse il concorso per l’insegnamento di filosofia e storia nei licei del Regno d’Italia. Svolse la professione d'insegnante prima al liceo d’Ivrea, quindi nel liceo di Riva del Garda dal dicembre 1936 al dicembre 1942. Proprio in quest'ultimo anno, risultato vincitore del concorso di cattedra per filosofia del diritto, fu nominato professore straordinario di dottrina dello stato nella Facoltà di scienze politiche dell’Università di Pavia. 1 Per quel che riguarda i cenni biografici, mi sono attenuto a quanto riportato da Pasquale Scaramozzino in Omaggio a Bruno Leoni, Istituto di Scienze Politiche dell’Università di Pavia, 1969. Le notizie sul tragico omicidio di cui fu vittima il Leoni, sono invece tratte dall’articolo di Riccardo Marcato del Corriere della sera del 23 Novembre 1967.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Riccardo Fagioli Contatta »

Composta da 190 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2251 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.