Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La libertà religiosa negli articoli 19 e 21 della Costituzione italiana

Il tema della libertà religiosa è vastissimo e di un'estrema complessità, potendo essere preso in considerazione dai più svariati punti di vista, quali quello teologico della libertà della fede, quello filosofico della libertà del pensiero, quello confessionale della libertà che una data confessione deve pretendere per sé e per i propri fedeli e, infine, quello politico della libertà che lo Stato deve lasciare ai propri cittadini in tema di credenze religiose.
Si suole addirittura ripetere che la libertà religiosa, giuridicamente intesa come «la libertà garantita dallo Stato ad ogni cittadino di scegliere e professare la propria credenza in fatto di religione», costituisce storicamente la prima libertà dei moderni. Espressione con la quale si intende dire che il complesso delle libertà facenti parte ormai del patrimonio comune dell'uomo contemporaneo si viene costituendo nel divenire della storia dalla rivendicazione progressiva della libertà religiosa e dal suo graduale riconoscimento.
Nonostante tale storico primato, la libertà religiosa continua oggi ad essere oggetto di un ampio dibattito teorico: non vi è dubbio, infatti, che il discorso su di essa sia caratterizzato, oggi più ancora che in passato, da ambiguità di fondo, sia per ciò che attiene al concetto stesso di tale libertà, sia per ciò che riguarda i suoi contenuti concreti. Basterebbe pensare in proposito al divario che tuttora esiste tra la concezione laica e quella cattolica della libertà religiosa, come pure basterebbe pensare alla radicale antinomia individuabile in materia fra le concezioni sottostanti agli ordinamenti delle forme contemporanee dello Stato (di democrazia pluralista o marxista, totalitario o autoritario).

Mostra/Nascondi contenuto.
A.PISANTI - La libertà religiosa negli articoli 19 e 21 della Costituzione. Capitolo primo LA LIBERTA' RELIGIOSA COME PROBLEMA GIURIDICO, FILOSOFICO E TEOLOGICO. SOMMARIO. 1. Libertà religiosa come «concetto giuridico» e come «valore». - 2. Limiti della definizione di libertà religiosa come concetto giuridico. - 3. I diritti di libertà. 1. Libert religiosa come «concetto giuridico» e come «valore». Il tema della libert religiosa Ł vastissimo e di un’estrema complessit , potendo essere preso in considerazione dai piø svariati punti di vista, quali quello teologico della libert della fede, quello filosofico della libert

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Amedeo Pisanti Contatta »

Composta da 218 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 20143 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 75 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.