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La tutela delle minoranze nelle società quotate a oltre tre anni dall'entrata in vigore del T.U.F.

In questo lavoro si è analizzata la Sezione II del Capo II del Titolo III della Parte IV del Testo Unico della Finanza, rubricata “tutela delle minoranze”.
Di che tipo di “tutela” si parla? “Eterotutela” o “Autotutela”? Si evidenzierà che il T.u.f. opta per una interazione di entrambe le forme.
Quale minoranza è garantita? Il “piccolo” azionista disorganizzato o “l’investitore istituzionale”? Il legislatore sembra mostrare un “favore” particolare per l’azionista organizzato e qualificato.
Si commentano, poi, più diffusamente gli articoli 127 e 132 del T.u.f. (Voto per corrispondenza ed Acquisto di azioni proprie). Sono presentate le sole 7 società che, ad oggi, hanno permesso l’uso del voto per corrispondenza. Si analizza, infine, il caso Telecom, riguardante il “buy back”.

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PREMESSA La Sezione II del Capo II del Titolo III della Parte IV del Testo Unico della Finanza è rubricata “tutela delle minoranze”. Tale titolo permette di capire la “ratio” generale della “legge Draghi”. Man mano che la cultura americana ed anglosassone si diffondeva un po’ ovunque, e la globalizzazione dei mercati diveniva, ormai, una realtà, il Mercato stesso doveva garantire maggiore “protezione e sicurezza” a tutti gli azionisti, incentivandoli a “sostenere” (con l’acquisizione di titoli) le società, sviluppando, cioè, l’afflusso, alle stesse, di maggiore capitale di rischio. Quale tipo di tutela era necessario? Una “endotutela”, o “eterotutela pubblicistica”, che impone dall’esterno, determinate norme e strutture? Oppure, una “autotutela”, concedendo agli azionisti diritti e poteri, lasciando, a loro, la discrezionalità nell’utilizzarli? Si dimostrerà che il d.lgs. 58/1998 ha cercato di “equilibrare” le due tipologie di tutela suddette, dando, anche, una possibilità di “autonomia statutaria”, che, però, ad oggi, è scarsamente messa in atto. E, poi, tale disciplina è, realmente, a favore di tutti gli azionisti di minoranza, o si predilige una “minoranza” particolare, cioè quella degli “investitori istituzionali”, o,

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Cristiano Colombi Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3165 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.