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Schein e Sein: il confine tra finzione e realtà nelle commedie di Arthur Schnitzler

Apparenza, menzogne, illusioni e finzione: questi sono gli elementi principali che stanno alla base della produzione artistica teatrale di Arthur Schnitzler. In questo lavoro prendo in esame alcune opere, e mostro di volta in volta come l’ipocrita società della Vienna di fine secolo influenzasse i comportamenti e i modi di fare della borghesia e della classe bene, causando disagio, alienazione e quel senso di smarrimenti che Schnitzler stesso e tutta la sua generazione provava vivendo in quella società ambigua e molto attaccata ad obsoleti schemi di comportamento. Nella prima parte pongo l’accento sull’ambiguità degli schemi sociali, mostrando come questo imponga atteggiamenti opposti ai reali sentimenti delle persone. Nella seconda parte metto n evidenza come i protagonisti sfruttino l’ambiguità del mondo in cui vivono per ottenere ciò che vogliono, rifugiandosi quindi dietro a maschere, menzogne ed ipnosi. Il tutto per dimostrare come il confine tra finzione e realtà è un illusione, c’è e non c’è allo stesso tempo, confuso tra ciò che è reale e ciò che sembra tale.

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1 Introduzione In questo lavoro prenderò in esame una parte della produzione teatrale di Arthur Schnitzler e mostrerò come, rispecchiando la doppia morale della società viennese di fine secolo, si confondano l’uno con l’altro ciò che era reale e ciò che appariva come tale. Nella prima parte mostrerò l’ambiguità degli schemi sociali: - in Liebelei, i due ceti non possono entrare intimamente a contatto se non per un breve periodo di divertimento; - in Das Märchen, i rigidi schemi morali impediscono liberi rapporti di coppia; - in Die Komtesse Mizzi, il contegno ed il riserbo tipici della classe aristocratica nascondono una gravidanza ed evitano lo scandalo nella società bene; - in Stunde des Erkennens, viene mostrata la totale mancanza di comunicazione all’interno della coppia borghese; - in Zwischenspiel, vi è l’ipocrisia delle libertà sessuali nella differenza di rapporto uomo-donna e donna-uomo. Nella seconda parte mostrerò la debolezza dei personaggi che, piuttosto che affrontare la realtà, si nascondono dietro maschere, bugie ed illusioni: - in Literatur, Margarete finge in continuazione pur di salvaguardare i suoi interessi personali;

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lucia Piangerelli Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4985 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.