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Una dama in Parnaso: l'arcade piemontese Benedetta Clotilde Lunelli Spinola (1700-1774)

Attraverso questa tesi si è cercato di mettere in luce la situazione letteraria femminile del '700 piemontese; in un panorama generale e sconsolante di ignoranza, a cui più volte ha fatto riferimento Baretti, è possibile rintracciare qualche figura muliebre notevole, spesso supportata dal matronage di una sovrana ancora purtroppo poco studiata: Giovanna Battista di Savoia Nemours. Proprio grazie alla seconda Madama Reale una giovane cheraschese si è fatta strada nel mondo culturale nazionale, seconda donna nel mondo, dopo l'arcade Lucrezia Cornaro Piscopia, ad essere insignita del titolo di ''laureata'': Benedetta Clotilde Lunelli Spinola.
Dopo aver superato un esame consistente nella discussioni in latino di 23 tesi filosofiche (riguardanti la Metafisica, la Fisica e la Logica), a soli 14 anni, ella pubblicò diverse opere, sonetti sparsi, un'egloga, una raccolta di poemi, e partecipò a molte raccolte arcadiche.
Membro di numerose accademie rinomate del tempo, degli Innominati, dell'Arcadia romana, degli Incolti, dei Candidati e dei Sabazi, sposò un marchese Spinola e si trasferì a Savona dove continuò a dedicarsi alla composizione di versi pur occupandosi di una prole cospicua.

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PREMESSA Un recente articolo pubblicato su La Stampa 1 nelle pagine relative alla provincia granda, ed in specifico alle cittadine di Bra e Cherasco, fa riferimento ad un’erudita del Settecento, poetessa, filosofa, arcade e membro di numerose accademie italiane; ad essa è stata dedicata una via 2 , tra le ultime che il consiglio comunale della “città delle paci” 3 ha “tenuto a battesimo” 4 trovando l’occasione di sfoggiare i nomi di personaggi del luogo degni di nota. Nell’elenco dei trenta nominativi che ora compaiono sulle targhe delle nuove strade di Cherasco, e che sono appartenuti ad individui vissuti dal XVI secolo ai giorni nostri, Benedetta Clotilde Lunelli è l’unica donna ed il suo ricordo si sta sempre più rarefacendo, relegato ai pochi volumi superstiti che racchiudono i suoi scritti rimasti, a qualche documento conservato negli archivi della biblioteca comunale “Adriani” di Cherasco e alle laconiche citazioni riportate nelle antologie di donne letterate. Per ovviare alla dimenticanza a cui è stata sottoposta per tanti anni nonostante l’interesse che suscita il suo nome, si è deciso di pubblicare le ricerche attinenti a Benedetta Clotilde Lunelli in questo testo; recentemente qualche conterraneo della studiosa è stato indotto dalla curiosità personale a cercare informazioni riguardo ad un personaggio così particolare per l’epoca a cui apparteneva, ma i tentati approfondimenti non sono andati a buon fine, o si sono dimostrati limitati solamente ad alcuni aspetti della vita della cheraschese 5 : è effettivamente arduo trovare dati in merito e risulta difficile spiegare come la sua personalità d’eccezione sia caduta nella dimenticanza, pur avendo come validi supporti documenti e scritti

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Allegra Alacevich Contatta »

Composta da 270 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1182 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.