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Procedure di accreditamento e certificazione dei centri di formazione professionale

Informazioni tesi

  Autore: Ariberto Vergnani
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Vittorio Capecchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 195

La conoscenza è il principale fattore critico di successo nella competizione tra imprese e, allo stesso tempo, risorsa alla base della crescita personale e professionale per i lavoratori, fonte primaria di sicurezza per affrontare un mercato del lavoro sempre più esigente e flessibile.
Il tema della qualità, nella formazione, risulta prioritario nelle strategie d’intervento. Questo nuovo orientamento al cliente e alla qualità richiede sotto il profilo organizzativo, modelli organici, flessibili, integrati con il territorio, operanti per obiettivi definiti sulla base delle esigenze provenienti dal contesto.
La valutazione dei servizi formativi, viene concepita non solo nei termini di selezione dinamica degli attori che si candidano per la gestione e l’erogazione di attività formative, ma anche come opportunità di disporre di uno strumento strategico di miglioramento continuo della qualità di questi stessi servizi.
Il concetto di qualità nella formazione richiede particolare attenzione in questo contesto, date le specificità del servizio formativo, che, proprio in quanto servizio, si configura come attività immateriale, a forte contenuto relazionale, inserita in un complesso sistema di aspettative che spesso affondano le proprie radici nel tessuto territoriale di appartenenza. Le evoluzioni che hanno caratterizzato negli ultimi anni il sistema della formazione professionale hanno dato vita alla necessità di sviluppare un nuovo modello organizzativo e gestionale, con procedure chiare, certe, orientate agli obiettivi di soddisfazione dei clienti utenti del servizio e dei portatori d’interesse.
L’esigenza di elaborare modelli di valutazione, accreditamento e certificazione adatti alle esigenze delle diverse tipologie di enti di formazione e, soprattutto, in grado di stimolare una cultura della qualità nella formazione divengono punti cardine da sviluppare per garantire che la formazione professionale possa veramente diventare fattore trainante in un mondo sempre più market oriented.
L’accreditamento, assume una forte valenza strategica; rappresenta un approccio valutativo la cui finalità è quella di rispondere all’esigenza di garantire, da un lato, l’affidabilità dei soggetti attuatori di servizi formativi, e dall’altro, che la concorrenza avvenga tra soggetti preselezionati, dotati di quelle strutture e risorse qualificate indispensabili per garantire la soglia minima di qualità definita dai soggetti accreditanti e le prospettive di un miglioramento continuo del servizio.
E’ opportuno distinguere tra accreditamento e certificazione: nell’accreditamento il soggetto accreditante determina le proprie regole e le verifica; nella certificazione, le regole sono determinate dalla normativa e si utilizzano soggetti terzi competenti per effettuare le verifiche.
Per accreditamento s’intende un riconoscimento che un’istituzione, in questo caso la Regione, attribuisce ai suoi fornitori sulla base di certi criteri minimi e nel rispetto di una determinata procedura. Il raggiungimento di una soglia minima di qualità e affidabilità è garantito dal sistema di accreditamento regionale, quale condizione per l’accesso ai contributi pubblici.
Per certificazione si intende, invece, una attestazione da parte di una agenzia terza, istituzionalmente legittimata e super partes, che garantisce che la struttura e le persone in questione hanno le caratteristiche corrispondenti a un capitolato esplicito e pubblico. Un sistema di accreditamento potrà accogliere in alcune sue parti elementi della certificazione. Attraverso l’accreditamento le Regioni definiscono, quindi, i criteri per selezionare i loro fornitori di servizi formativi e/o orientativi.
L’accreditamento rappresenta uno strumento che permette ad un organismo pubblico finanziatore di determinati servizi, di verificare e garantire sulla base di parametri oggettivi, gli standard minimi di qualità delle strutture affidatarie. Il problema delle condizioni richieste ai soggetti che propongono e intendono realizzare, con fondi pubblici, interventi di formazione professionale è un problema, di rilevante portata, la cui soluzione rappresenta una risposta a due esigenze fondamentali, tra loro connesse: assicurare agli utenti la qualità del servizio formativo; garantire ex ante le pubbliche amministrazioni sulla affidabilità gestionale degli attuatori.
Mediante l’Accordo StatoRegioni si stabilisce il chi accredita chi, le aree di applicazione dell’accreditamento, gli indicatori per gli standard minimi.
In applicazione a questo Accordo è stato emanato, con decreto ministeriale 166 del 25.5.01 un Regolamento per l’accreditamento delle sedi formative. Entro tale proposta, l’accreditamento è rivolto a introdurre standard di qualità dei soggetti attuatori nel sistema di formazione professionale.

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Premessa 1 PREMESSA Complessità, turbolenza, innovazione tecnologica e progressiva de- materializzazione delle attività produttive sono tra le principali pecu- liarità delle economie dei paesi ad industrializzazione più avanzata. La conoscenza è il principale fattore critico di successo nella compe- tizione tra imprese (knowledge economy) e, allo stesso tempo, risorsa alla base della crescita personale e professionale per i lavoratori, fon- te primaria di sicurezza per affrontare un mercato del lavoro sempre più esigente e flessibile. E’, quindi, importante disporre di sistemi di promozione e garanzia della qualità delle strutture, dei processi e dei prodotti degli enti pub- blici e privati che, erogando formazione, creano e diffondono cono- scenza. L’interesse degli operatori del sistema formativo, delle parti sociali e della pubblica amministrazione alla qualità della formazione è note- volmente aumentato in questi ultimi anni. Questo lavoro vuole - nelle intenzioni di chi lo ha scritto - effettuare una ricognizione delle metodologie e delle principali iniziative rea- lizzate da tutti i soggetti che, a vario titolo, gravitano attorno al mon- do della Formazione Professionale. L’esigenza di elaborare modelli di valutazione, accreditamento e cer- tificazione adatti alle esigenze delle diverse tipologie di enti di for- mazione e, soprattutto, in grado di stimolare una cultura della qualità nella formazione divengono punti cardine da sviluppare per garantire che la formazione professionale possa veramente diventare fattore trainante in un mondo sempre più market oriented. La valutazione dei servizi formativi, che a più riprese si sta mettendo a punto a livello nazionale e regionale, viene concepita non solo nei termini di selezione dinamica degli attori che si candidano per la ge-

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