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Nomadismo e sedentarietà nella narrativa di Bruce Chatwin

Con la presente tesi intendo proporre, attraverso le opere e la vita di Bruce Chatwin, la teoria secondo la quale la sedentarietà è una condizione relativamente recente per l'uomo, così diffusa e resa attuale dalla diffusione sempre più massiccia di apparecchi tecnologici (telefoni, computer, internet), che permettono di comunicare, acquistare, conoscere persone senza uscire da casa.
Nella natura originaria dell'uomo però c'erano gli spostamenti intesi come nomadismo, migrazioni o spostamenti temporanei per procurarsi il cibo.
L'evoluzione ci ha voluti viaggiatori. Siamo viaggiatori dalla nascita. dimorare durevolmente, in caverne o castelli, è stata una condizione sporadica nelle vicissitudini dell'uomo. L'insediamento prolungato ha un asse verticale di diecimila anni, una goccia nell'oceano del tempo.
Bruce ha passato la vita a cercare conferme alla sua idea che la sedentarietà è una condizione innaturale per l'uomo e lo ha fatto in primo luogo con la sua vita di viaggiatore instancabile.

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5 Introduzione Con la presente tesi intendo proporre, attraverso le opere e la vita di Bruce Chatwin, la teoria secondo la quale la sedentarietà è una condizione relativamente recente per l’uomo, così diffusa e resa attuale dalla diffusione sempre più massiccia di apparecchi tecnologici (telefoni, computer, internet), che permettono di comunicare, acquistare conoscere persone ed avvenimenti senza uscire di casa. Nella natura originaria dell’uomo però c’erano gli spostamenti intesi come nomadismo, migrazioni o spostamenti temporanei per procurarsi cibo o altre cose utili alla sopravvivenza. L’evoluzione ci ha voluto viaggiatori. Siamo viaggiatori dalla nascita. Dimorare durevolmente, in caverne o castelli, è stata una condizione sporadica nelle vicissitudini dell’uomo. L’insediamento prolungato ha un asse verticale di diecimila anni, una goccia nell’oceano del tempo. Bruce ha passato la vita a cercare conferme alla sua idea che la sedentarietà è una condizione innaturale per l’uomo: lo ha fatto in primo luogo con la sua vita di viaggiatore instancabile, incapace di rimanere a lungo nello stesso luogo. Per Chatwin viaggiare significava obbedire ad una legge. Il nomadismo divenne il suo credo e così pure il gusto della scoperta, dell’avventura e della conoscenza. Lo ha fatto con i suoi romanzi, ognuno una reazione a quello precedente in un continuo alternarsi tra vagabondaggio e fissità. E infine, lo ha fatto studiando e intervistando autori e personaggi esperti delle più disparate discipline: antropologia, psicologia, letteratura, religione, scienza. In sostanza, questa tesi intende essere una celebrazione del viaggio per riscoprire le proprie origini nomadi, per socializzare e conoscere altri popoli ed emozionarci vedendo con i nostri occhi quei luoghi che virtualmente abbiamo più volte visitato tramite le immagini dei libri e della tv.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Barbara Scagliarini Contatta »

Composta da 98 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 8483 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.