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Alta moda e pret à porter. Dalla couture francese allo stile italiano

In questa tesi è analizzata la nascita e lo sviluppo sia dell' Haute Couture sia del Prêt-à-Porter . L' Haute Couture si avvale della tradizione sartoriale, ossia del taglio di un "capo su misura" . E' una creazione di lusso, rivolta ad una classe d'élite . L'abito è prodotto in singola copia o in limitatissima serie.
Il Prêt-à-Porter invece si avvale della confezione industriale, ossia "capi in serie" e in taglie standardizzate.
L' Haute Couture è progettata dal COUTURIER , sarto creativo; il Prêt-à-Porter è invece progettato dallo Stilista che crea linee di moda che hannol'obiettivo di "fare tentenza" e che saranno realizzate in larga scala.
Il COUTURIER, prima figura di creativo di modelli d'abiti, si afferma con WORTH solo nella metà dell' 800, trasformandosi per la prima volta da "sarto artigiano" in "creatore artistico moderno".
Nel 1840 s'incomincia ad utilizzare la macchina da cucire prima pietra dell'industria del Prêt-à-Porter. Da qui l'origine del vero "terremoto" nel mondo della confezione sartoriale. Con l'utilizzo della macchina da cucire infatti, dalle officine usciranno prodotti tessili sempre meno costosi e, soprattutto, articoli "in serie", abiti cioè ''READY TO WEAR'' ossia, abiti pronti da indossare

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6 PREMESSA La moda riflette il continuo cambiamento delle epoche, e non appartiene a tutte le civiltà. Ma si è manifestata a partire dal XIV sec., nelle società più progredite, man mano che la vita collettiva si differenzia e si moltiplicano i bisogni. In Occidente il termine "moda" si afferma, nel XIX sec. L'uomo ha incominciato a coprirsi per la prima volta non per esigenze climatiche o di pudore, ma bensì per puro e semplice piacere di ornare il proprio corpo. Le sole materie prime usate allo scopo, erano a seconda del clima pelli e fogliame fino alla scoperta delle fibre animali e vegetali che permisero la tessitura delle prime stoffe. Nel corso dei secoli, le trasformazioni dell'abbigliamento hanno seguito il progresso delle civiltà attraverso le diverse condizioni climatiche, le tendenze estetiche, il carattere, la mentalità, le condizioni di vita e le credenze religiose di ogni singolo popolo. François BOUCHER, nel suo "HISTOIRE DU COSTUME", semplifica all'estremo l'evoluzione dell'abito dividendolo in tre fasi: - La prima fase si estende dalla più alta antichità fino al XIV secolo. In questo arco di tempo, in quasi tutte le civiltà, l'abbigliamento subisce pochi cambiamenti, non ci sono caratteri nazionali ben definiti e in ogni classe sociale dimora "l'uniforme". Essa il più delle volte è lunga e drappeggiata, e attraverso i suoi diversi tipi simboleggia lo status e le

Tesi di Laurea

Facoltà: Moda

Autore: Antonietta Di Salvo Contatta »

Composta da 299 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 30230 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.