Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Profilo macroeconomico comparato dell'Italia ed analisi competitiva

La presente tesi cerca di valutare la variabili macroeconomiche italiane confrontandole in particolare con quelle statunitensi, giapponesi e della UE. In seguito segue una analisi competitiva nel breve-medio periodo attraverso le esportazioni italiane e il Growth Competitiveness Index.

Mostra/Nascondi contenuto.
2 INTRODUZIONE Il contesto economico internazionale nel 2001 ha mostrato un generale e progressivo peggioramento: a partire dalla seconda metà del 2000 si è manifestato prima negli Stati Uniti per poi estendersi in Europa e nel resto del mondo un andamento congiunturale sfavorevole e un sensibile rallentamento delle attività produttive che sono stati resi ancor più importanti dai tragici eventi legati agli attacchi terroristici dell’11 settembre contro gli USA. L’impatto macroeconomico sulla crescita americana e mondiale è ancora di difficile valutazione; gli effetti di tali eventi si sono manifestati principalmente in un rallentamento dell’attività economica e in una perdita di fiducia da parte degli operatori e dei consumatori. Gli ultimi dati fanno però ben sperare in una ripresa dell’economia mondiale ancora trainata dalla tradizionale “locomotiva” americana eccetto il caso del Giappone che anche per questo 2002 continuerà a rimanere in recessione. Questa crescita sarà guidata dalla recente riduzione dei prezzi dell’energia, dalla conclusione del ciclo delle scorte, dalla ripresa dei mercati azionari e soprattutto dall’aumento dei consumi e della fiducia. Ma ciò che più ha giovato alla congiuntura è stato l’effetto degli interventi di stimolo, tra cui, in politica monetaria, il ripetuto taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, che non a caso negli ultimi giorni è passata ad un orientamento neutrale. Purtroppo però queste sono solo stime: l’economia americana, sotto la sferzata di un potente ciclo di scorte, si sta espandendo, ma l’evoluzione della domanda finale, di investimenti e consumi, è ancora troppo incerta e i rischi per il futuro sono ancora in agguato. Altro problema da non sottovalutare è rappresentato dagli stessi Stati Uniti che sembrano un po’ essersi stancati di trainare l’economia mondiale viste alcune recenti decisioni caratterizzate da un’ondata di protezionismo indegno di una “locomotiva”.

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alessio Di Carlo Contatta »

Composta da 66 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3097 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.