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Grande Fratello: un prototipo di merce simbolica a distribuzione globale

La valenza esemplare della merce simbolica Grande Fratello deriva dalla sua capacità di sfruttare in modo esaustivo la matrice convergente dei media contemporanei. Infatti Grande Fratello rappresenta il prototipo di un nuovo format televisivo in cui si integrano, seppure in modo sperimentale e non ancora portato alle estreme conseguenze, tecnologie e generi diversi. In questo programma convergono tecnologie che esaltano il tempo reale e la dimensione interattiva: televisione, tv digitale, Internet, telefonia mobile e fissa, webcam, teletext, videogame. Esso inoltre sembra operare una sintesi piuttosto efficace tra i generi televisivi maggiormente idonei a far risaltare la componente espressiva-relazionale dei rapporti interpersonali: talk show, ripresa di avvenimenti in diretta, soap opera, giochi a premi.
Il risultato finale è costituito da un originale incontro tra domanda e offerta, tra strategie di consumo e strategie commerciali, avente come oggetto specifico un nuovo tipo di partecipazione sociale: la quasi-interazione mediata. Tuttavia le condizioni che rendono fattibile tale esito, essendo rivolte prioritariamente ad ottimizzare tecnicamente ed economicamente il medium televisivo (e più in generale la matrice interdipendente di tutti i media esistenti), tendono a caratterizzare il discorso proposto da Grande Fratello nei termini di ciò che Baudrillard definisce “metadiscorso di un mondo assente”. Infatti l’analisi dei contenuti delle comunicazioni scambiate on-line dai consumatori di questa merce simbolica sembra confermare la validità dell’impostazione teorica fondata da McLuhan e riassumibile con l’ormai abusata formula “the medium is the message”. Una simile struttura altamente autoreferenziale permette a questo bene simbolico di essere distribuito su scala globale ottenendo ovunque il medesimo riscontro positivo di audience.

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1 Introduzione Grande Fratello è un reality show il cui format si basa sull’estremizzazione della metafora della quotidianità intesa come clausura. Coloro che vi partecipano si sottopongono volontariamente ad un periodo di convivenza forzata 24 ore su 24 della durata complessiva di cento giorni. Lo scenario in cui si svolge il programma è costituito da una casa/studio televisivo appositamente fabbricata affinché tutto quanto si svolga all’interno sia passibile di essere filmato dalle telecamere. Infatti in tutti gli ambienti sono istallate telecamere a controllo remoto. Inoltre i vari locali di cui si compone questa abitazione sono disposti attorno ad una intercapedine all’interno della quale opera una squadra di cameraman che rimane invisibile in virtù di un sistema di vetri a specchio che impedisce agli inquilini di vedere cosa accade aldilà delle pareti: (Immagine tratta dal sito Web http://web.tiscalinet.it/grandefratello) Nelle camere da letto sono istallate anche delle telecamere a raggi infrarossi che permettono di registrare al buio. Oltre alle telecamere, nelle stanze sono disseminati numerosi microfoni e i partecipanti sono tenuti ad indossarne uno che non potranno togliere se non in limitate occasioni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Pierpaolo Ferraro Contatta »

Composta da 121 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4217 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.