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Le metafore organizzative nelle aziende di economia di comunione: tra metafora e realtà

Gli obiettivi della tesi sono identificabili nell’approfondimento della proposta del progetto Economia di Comunione e nella verifica delle modalità di effettiva applicazione; studiando il modello di management che è alla base della gestione delle imprese e analizzando le organizzazioni dal punto di vista simbolico. Le organizzazioni, infatti, non sono studiate solo dal punto di vista manageriale ma anche in una prospettiva simbolica. Per realizzare l’analisi a livello simbolico particolare attenzione è stata rivolta alle metafore organizzative, essendo le metafore un’utile strumento per ordinare i vari elementi della situazione e per infondere significato alle esperienze.
Per analizzare la realtà oggettiva e simbolica delle aziende Economia di Comunione si sono svolte die piccole indagini conoscitive: la prima condotta intervistando undici imprenditori, la seconda realizzata intervistando i dipendenti di un’impresa EdC (per indagare la realtà delle aziende da due punti di vista: gli imprenditori e i dipendenti.) Rispetto agli obiettivi sopra descritti si è ritenuto opportuno svolgere l’indagine conoscitiva attraverso delle interviste strutturate che permettessero sia di raccogliere informazioni sia di comparare i dati raccolti. E’ stato scelto un questionario che a fianco di risposte “chiuse” e predefinite, ne avesse altre di tipo “aperto” che potessero consentire integrazioni libere da parte degli intervistati.
Le imprese Economia di Comunione pongono alla base il rispetto dell’Uomo, su questa prospettiva, impostano il loro stile di gestione. Le metafore emerse nella ricerca, che paragonano l’impresa ad una famiglia, all’arcobaleno, all’arlecchino, a un corpo, ad un prato di fiori dimostrano che la cultura aziendale, improntata sui valori dell’EdC, trasforma l’azienda in un luogo di produzione congiunta dove non vengono prodotti solo beni materiali, ma anche beni “immateriali” ed importantissimi come la qualità nei rapporti umani.

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7 INTRODUZIONE Possono esistere e reggersi nel mercato imprese che, pur operando nel mercato, si propongono di destinare parte degli utili a sostegno di chi vive in situazioni di precarietà? Aziende nelle quali i soci si impegnano a mettere “la persona” e non il profitto al centro degli interessi? Imprese che trasformano l’attività economica in un’occasione di comunione? Gli obiettivi del presente lavoro sono quelli di presentare il progetto dell’Economia di Comunione (EdC), nato in Brasile nel 1991, che propone un nuovo agire economico improntato alla “cultura del dare”. Uno stile economico che, a livello di organizzazioni produttive, si esprime nel voler coniugare il rispetto delle regole e dei valori dell’impresa con altri valori, motivazioni ed obiettivi, sintetizzabili come cultura della comunione nella libertà. Gli obiettivi dello studio sono identificabili nell’approfondimento della proposta e nella verifica delle modalità di effettiva applicazione, studiando il modello di management che è alla base della gestione delle imprese e analizzando le organizzazioni dal punto di vista simbolico. Le organizzazioni, infatti, non verranno studiate solo dal punto di vista manageriale ma anche in una prospettiva simbolica. A partire dagli anni ottanta è cambiato il modo di pensare le organizzazioni: le emozioni e i sentimenti sono entrati a fare parte dei concetti base per la comprensione dei sistemi organizzativi: “…per cui si può guardare alle organizzazioni lasciandone emergere la complessità

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Adriana Gabbi Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2517 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.